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Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

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Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

Quanto la vita influenza la creatività? E, se c’è un legame, uno stilista che disegna per un marchio che non porta il suo nome deve ispirarsi alla vita del fondatore o ai suoi codici estetici? Non si fa che parlare dell’inaugurazione programmata per il 3 ottobre del Musée Yves Saint Laurent Paris (che prende il posto della Fondation Pierre Bergé Yves Saint Laurent), oltre 450 metri quadri al 5 di avenue Marceau, dove lo stilista ha lavorato dal 1974 al 2002, anche se è già visitabile. Anticiperà, di poco più di una settimana, quella del 14 ottobre dei 4 mila metri quadri di Marrakech, vicino ai giardini Majorelle, che comprenderanno una collezione permanente, le mostre temporanee, un auditorium, la biblioteca e un caffè. Due spazi che raccolgono un universo, quello a cui, ogni stagione, Anthony Vaccarello s’ispira per le sue collezioni firmate Saint Laurent, come quella andata in scena sulla passerella allestita alla Fontana del Trocadéro, di fronte a una scintillante Tour Eiffel. Suggestioni notturne per una donna sfrontata che vuole divertirsi, come quelle che amavano frequentare il couturier e il suo compagno storico, recentemente scomparso: predilige, quindi, cappe o giacche di paillette, chemisier animalier dall’aria coloniale, pantaloni di pizzo o shorts cargo in pelle su sandali che sono poco più di un filo o stivali con le piume; si accoppia a un uomo che indossa, bomber di farfalle multicolor che richiamano gli abiti di lei, giacche tuxedo, camicie trasparenti e pantaloni skinny, capi, sicuramente, poco originali, ma che sono i più venduti del menswear della griffe francese. In chiusura, abiti vicini alla couture, costruiti a palloncino per sottolineare la parte superiore del corpo e le gambe, scoperte o velate: onde di tessuto o piume di marabù, ricchi di riferimenti riconoscibili che spaziano tra i grandi revers triangolari della primavera-estate 1971 alle scollature asimmetriche dell’autunno-inverno 2001-2002, che sono un omaggio alla capitale francese attraverso il suo monumento simbolo. Tra eleganza e sensualità, senza mezze misure, come Parigi.

Foto/photos: Kim Weston Arnold / Indigital.tv

 

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