La collezione per la primavera-estate 2016 potrebbe essere l’ultima disegnata da Alexander Wang per la maison da circa 350 milioni di euro di fatturato.

The spring-summer 2016 collection may be the last one designed by Alexander Wang for the fashion house with a turnover of about 350 million euros.

Dopo soli due anni, Alexander Wang potrebbe lasciare Balenciaga: sembra, infatti, che la collezione per la primavera-estate 2016, in passerella il prossimo ottobre a Parigi, sarebbe l’ultima disegnata dallo stilista cinese naturalizzato americano che nel dicembre 2012 aveva preso il posto occupato per 15 anni da Nicolas Ghesquière per occuparsi dell’autunno-inverno 2013-2014. Secondo indiscrezioni, il contratto che lo lega a Kering a cui fa capo la griffe sarà portato alla sua naturale scadenza senza essere rinnovato come si diceva in precedenza. Il gruppo del lusso non ha ancora ufficializzato il divorzio limitandosi ad ammettere che “le discussioni tra Alexander Wang e Balenciaga sono ancora in corso per un eventuale rinnovo del contratto”. Le performance a livello di vendite, però, non sono mai state entusiasmanti sia per il prêt-à-porter che per gli accessori. Senza contare che anche il riscontro della critica non è stato mai completamente positivo.
Intanto, iniziano già a circolare i nomi dei possibili candidati alla successione: da una parte, si fa il nome del designer francese Simon Porte Jacquemus e dall’altra, si parla di un nome “sconosciuto” interno all’ufficio stile come è avvenuto da Gucci dove il posto di Frida Giannini è stato occupato da Alessandro Michele, strategia che pare stia dando risultati incoraggianti.

ENGLISH VERSION

After only two years, Alexander Wang may be leaving Balenciaga: indeed, it seems that the spring-summer 2016 collection, on stage in Paris next October, will be the last one designed by the Chinese-born American designer who, in December 2012, had taken over the post occupied for fifteen years by Nicolas Ghesquière to design the fall-winter 2013-2014 collection. According to rumours, the contract with the Kering group, which owns the brand, won’t be renewed after its expiration date, differently from what had been said previously, The luxury group has not made the divorce official yet, only stating that “discussions between Alexander Wang and Balenciaga about a possible renewal of the contract are still in progress.” The performances, in terms of sales, however, have never been electrifying, neither for ready-to-wear nor for accessories. The comments of the fashion critics have never been completely positive either.
In the meantime, the names of possible substitutes have already started circulating: on one hand, people mention the French designer Simon Porte Jacquemus, on the other hand, someone talks about some “unknown” designer already working in the style office, as it has already happened at Gucci, where Frida Giannini’s post has been occupied by Alessandro Michele, a strategy which seems to be giving encouraging results.

 

Il marchio, in crescita del 38.2% nei suoi ricavi semestrali che si attestano a 443 milioni di euro, propone un concetto ancora più esclusivo di couture.

The brand, whose half-year results have grown by 38.2%, amounting at 443 million euros, proposes an even more exclusive definition of couture.

Saint Laurent torna alla couture dopo la chiusura della linea avvenuta nel 2002 con il ritiro dalle scene del fondatore. Ora la griffe che fa capo al gruppo Kering svela il progetto Yves Saint Laurent Couture e ripropone il nome ‘Yves’ su un’etichetta in seta avorio che identificherà esclusivamente gli ordini speciali per uomo e donna: creazioni numerate e confezionate a mano su commissione per selezionati “friends of the House” secondo un concetto di esclusività ancora maggiore rispetto a una collezione couture. Nessuna passerella, quindi, ma una selezione della clientela valutata “caso per caso” dal direttore creativo Hedi Slimane.
Anche la campagna è stata scattata nell’edificio noto come Hôtel de Sénecterre, costruito nel 1685 da Thomas Gobert, architetto della corte di Luigi XIV, al numero 24 di rue de l’Université nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés e ristrutturato negli ultimi tre anni con l’intervento dello stilista per ospitare al terzo e quarto piano, sopra il Couture Salon, due atelier couture: l’Atelier Flou e l’Atelier Tailleur dedicati, rispettivamente, al dressmaking e al tailoring.
Prima l’atelier della maison si trovava in avenue Marceau 5, ora sede della Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent.

ENGLISH VERSION

Saint Laurent is returning to couture after closing the line in 2002, when the founder retired. Now the fashion house, belonging to Kering Group, unveils the project Yves Saint Laurent Couture and brings back the name ‘Yves’ on the ivory silk label which will identify exclusively the special orders for men and women: numbered and hand-sewn pieces for selected “friends of the house” according to an even more exclusive definition than that of a couture collection. No fashion show, then, but clients selected “case by case” by the creative director Hedi Slimane.
The campaign has also been shot in the building known as Hôtel de Sénecterre, built in 1685 by Thomas Gobert, architect at Louis XIV’s court, at 24 rue de l’Université, in the Saint-Germain-des-Prés neighbourhood, and renovated by the designer in the last three years, in order to host, on the third and fourth floor, above the Couture Salon, two couture ateliers: the Atelier Flou and the Atelier Tailleur devoted, respectively, to dressmaking and to tailoring.
Previously the atelier of the fashion house was located at 5 avenue Marceau, which now hosts the Pierre Bergé-Yves Saint Laurent Foundation.

 

Un primo sguardo alla campagna scattata da Jackie Nickerson.

A first look at the campaign shot by Jackie Nickerson.

Marni lancia la sua prima campagna pubblicitaria dopo vent’anni. Il marchio, fondato nel 1994 da Consuelo Castiglioni ed entrato nel 2012 nell’orbita di OTB di Renzo Rosso, infatti, a metà degli anni ’90, dopo paio d’anni circa, aveva scelto la discrezione come precisa strategia d’immagine.
Gli scatti concettuali, realizzati dall’artista anglo-americana Jackie Nickerson, ritraggono la top model Marte Mei Van Haaster senza che venga mai mostrato il suo volto.
“La nostra intenzione era creare immagini belle ma vigorose, dotate di forza propria. Ognuna con un proprio impatto indipendente dalle altre”, ha commentato il direttore creativo Consuelo Castiglioni.

ENGLISH VERSION

Marni launches its first ad campaign in 20 years. The brand, founded in 1994 by Consuelo Castiglioni and bought by Renzo Rosso’s OTB in 2012, in the mid-90’s, after a couple years, had chosen discretion as distinct communication strategy.
The conceptual images, shot by the British-American artist Jackie Nickerson, portray the top model Marte Mei Van Haaster without showing her face.
“What we wanted was to create beautiful yet strong images that stand alone. Each one having an impact of its own without the others,” said Consuelo Castiglioni, creative director of the label.

 

Foto/photos: Indigitalimages.com

 

Foto/photos: Indigitalimages.com

 

Foto/photos: courtesy Polo Ralph Lauren

 

Foto/photos: courtesy Orley

 

Foto/photos: Indigitalimages.com

 

Foto/photos: Indigitalimages.com

 

Foto/photos: Feudiguaineri.com