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Marni ha programmato quattro aperture focalizzate esclusivamente sugli accessori.

Marni has planned to open four stores focusing exclusively on accessories.

Leggendo i commenti a margine delle sfilate, si può notare che molti si chiedono: “Chi indosserà mai quello o quell’altro?”. Una domanda che ha sempre meno significato. Una volta, si diceva che la haute couture, alla quale possono avvicinarsi meno di 1000 donne al mondo, servisse per vendere smalti e rossetti, ma, analogamente, quanto incidono sui fatturati le vendite del prêt-à-porter che, anche se fosse interessante, ormai, ha prezzi paragonabili a uno stipendio medio attuale? Lo dicono i dati: spesso, intorno al 10%. E se, in passato, era un business, anche proficuo, adesso, la missione delle passerelle (e delle sue collezioni che, molte volte, non vengono neanche prodotte o confinate in spazi sempre più piccoli nei negozi) è sempre più solo quella di spostare il livello dell’esclusività percepita. Chi ci guadagna? Chi punta, non è una novità, sugli accessori. Emblematico il caso di Marni che, adesso, ha delineato un piano retail per borse (+50% rispetto al 2016), calzature, occhiali e gioielli che valgono il 40% delle vendite. Il marchio da circa 170 milioni di euro che fa parte del gruppo Otb, creativamente guidato da Francesco Risso che ha preso il posto di Consuelo Castiglioni, dopo l’addio della fondatrice, ha programmato quattro aperture focalizzate esclusivamente su questo segmento a Roma, Parigi, Madrid e Shanghai presso, rispettivamente, Rinascente Tritone (inaugurato da poco), Printemps Louvre (che si aggiunge a Printemps Haussmann, aperto a gennaio 2017), El Corte Ingles Castellana e Grand Gateway 66 nel distretto commerciale di Xujiahui. E chi ancora vuole scommettere sull’abbigliamento? L’interesse viene sempre più rivolto alle riedizioni. Come per Versace che, dopo lo show che celebrava il 20° anniversario dalla morte di Gianni, ha presentato una capsule collection di T-shirt denominata Versace Tribute, attualmente in vendita. Non è da meno Valentino dove Pierpaolo Piccioli ha presentato sette abiti Very Valentino, tratti dall’archivio di Valentino Garavani. La moda è circolare? Tutto torna, ma non è mai uguale. Per essere nuovamente un settore rilevante, lasciate da parte le ultime fashion week poco entusiasmanti, deve reinventarsi senza dimenticare le origini. Non a caso, Carol Lim e Humberto Leon, alla seconda prova del progetto Memento, hanno inaugurato un temporary event store di Kenzo nel Marais a Parigi: 120 metri quadrati che ospitano accanto alle proposte stagionali, quelle della Memento o vintage originali.

ENGLISH VERSION

When commenting on fashion shows, people often ask themselves: “Who will wear this piece of clothing or that one?.” Such a question is becoming more and more meaningless. Once people said that haute couture – which can be bought by fewer than 1,000 women in the world – only served to sell lipsticks and nail polish, but analogously, how much do the sales of ready-to-wear – which now, even if it were interesting, has prices comparable to an average monthly wage – weigh on turnovers? Data say it is often around 10%. And whereas, in the past, it was often a profitable business, now the main aim of fashion shows (and of collections, which frequently aren’t even produced or are confined in small corners in the shops) is becoming more and more that of increasing the perception of exclusivity. Who takes advantage of it? Those who bet on accessories, which is not a novelty. Marni’s case is emblematic. The brand has just outlined a retail plan for bags (+50% compared to 2016), shoes, glasses and jewellery which amount to 40% of sales. The brand, belonging to the Otb group and whose value is around 170 million euros, is now designed by Francesco Risso after the founder Consuelo Castiglioni’s departure and it has planned to open four stores focusing exclusively on this segment in Rome, Paris, Madrid and Shanghai, respectively at Rinascente Tritone (recently opened), Printemps Louvre (in addition to Printemps Haussmann, opened in January 2017), El Corte Ingles Castellana and Grand Gateway 66 in the commercial district of Xujiahui. And what about those who want to bet on clothing? In that case is more and more often directed to re-issues. Versace, for example, after the show which celebrated the twentieth anniversary of Gianni’s death, presented a capsule collection of t-shirts called “Versace Tribute”, now for sale. Similarly Valentino’s designer Pierpaolo Piccioli has recently presented seven Very Valentino dresses, taken from Valentino Garavani’s archive. Is fashion constantly recurring? Everything is repeated, but it’s never the same. In order to become a relevant industry again – left aside the latest, not so electrifying fashion weeks – it must reinvent itself without forgetting its origins. Then it is not a case that Carol Lim and Humberto Leon, for their second attempt with the project Memento, have opened a Kenzo temporary event store in the Marais neighbourhood in Parigi: 120 square metres where seasonal proposals are sold together with Memento ones and vintage pieces.

 

Natasa Cagalj, Michael Rider e Ilaria Icardi sarebbero i potenziali successori.

Natasa Cagalj, Michael Rider, and Ilaria Icardi would be the potential replecements.

Questa volta potrebbe essere ufficiale. Secondo indiscrezioni, dopo circa dieci anni, Phoebe Philo starebbe per lasciare Céline entro la fine dell’anno. I termini sarebbero stati definiti prima dell’estate.
“Neghiamo categoricamente qualsiasi partenza imminente di Phoebe Philo da Céline”, ha dichiarato un portavoce di LVMH, ma il gigante del lusso non ha smentito che ci siano stati dei colloqui per la successione. Tra i pretendenti, ci sarebbe Natasa Cagalj, ex design director da Stella McCartney e ora direttore creativo di Ports 1961, Michael Rider, designer director del prêt-à-porter dell’etichetta francese fondata nel 1945 da Céline Vipiana come laboratorio di calzature per bambini, e Ilaria Icardi, design director da Victoria Beckham e prima senior design director da Yves Saint Laurent.

ENGLISH VERSION

This time it might be official. According to rumours, after roughly ten years, Phoebe Philo is expected to leave Céline by the end of the year. The terms had been reportedly agreed before the summer.
“We categorically deny any imminent departure of Phoebe Philo from Céline,” a spokesman for LVMH said but the luxury giant did not deny that interviews for a replacement were taking place. The potential replacements could include former Stella McCartney design director Natasa Cagalj, who is now creative director at Ports 1961, Michael Rider, design director of ready-to-wear for the French label, founded in 1945 by Céline Vipiana as a children’s shoe business, and Ilaria Icardi, the design director at Victoria Beckham and, previously, senior design director at Yves Saint Laurent.

 

Un primo sguardo alla campagna scattata da Michael Hauptman.

A first look at the campaign shot by Michael Hauptman.

La luce, nella sua mutevolezza, dà forma alla personalità: un esercizio di equilibrio, ricerca e rifiuto, diventa l’elemento chiave della campagna pubblicitaria autunno-inverno 2017-2018 di Marni. Michael Hauptman, usa giochi di prestigio digitali per immortalare la modella, Ansley Gulielmi, in posizioni impossibili, in cui può contare solo su se stessa. Un’illusione che esalta la sua forza, un errore che celebra la sua bellezza.

ENGLISH VERSION

Light, in its inconstancy, gives shape to personality: an exercise of balance, search and dismissal, becomes the key element of the Marni fall-winter 2017-2018 advertisting campaign. Michael Hauptman uses digital magic to immortalise the model, Ansley Gulielmi, in impossible poses, where she can only hold onto herself. An illusion which emphasises her strength, an error which celebrates her beauty.

 

Lo stilista italiano si concentrerà sulla sua etichetta MSGM. Emilio Pucci non ha ancora annunciato il suo nuovo direttore creativo.

The Italian designer will focus on his own label MSGM. Emilio Pucci has not announced its new creative director yet.

Dopo meno di due anni, Massimo Giorgetti lascia Emilio Pucci. Lo stilista italiano, arruolato dalla maison nel settembre 2015 per prendere il posto di Peter Dundas, si concentrerà sulla sua etichetta MSGM, fondata nel 2009.
“Collaborare con un marchio come questo – ha dichiarato Massimo Giorgetti in un comunicato – ha rappresentato un’esperienza di grande ispirazione, che ha contribuito alla mia crescita professionale. Ma oggi il mio brand MSGM ha sempre più bisogno di tutta la mia attenzione e di tutte le mie energie”.
Non è stato ancora annunciato un nuovo direttore creativo. Tuttavia, secondo le indiscrezioni, la short list circolante includerebbe tre nomi: Lorenzo Serafini, attualmente in carica da Philosophy e già in trattativa per il ruolo da Roberto Cavalli, Josephus Thimister, ex direttore creativo di Balenciaga, e Davide Renne, design director del womenswear di Gucci.

ENGLISH VERSION

After less than two years, Massimo Giorgetti is leaving Emilio Pucci. The Italian designer, who joined the fashion house in September 2015, replacing Peter Dundas, will focus on his own label MSGM, founded in 2009.
“This experience with Emilio Pucci, one of the most representative and historic brands in fashion,” Massimo Giorgetti said in a statement, “was an inspiring journey, which has also contributed to my professional growth. Today, my brand needs more and more of my attention and all my energy.”
A new creative director has not been announced yet. However, according to rumours, the circulating short list reportedly includes three names: Lorenzo Serafini, currently at the creative helm of Philosophy and already in talks for the role at Roberto Cavalli, Josephus Thimister, former creative director at Balenciaga, and David Renne, womenswear design director at Gucci.

 

Chi prenderà il posto di Peter Dundas da Roberto Cavalli e Rodolfo Paglialunga da Jil Sander?

Who will replace Peter Dundas at Roberto Cavalli and Rodolfo Paglialunga at Jil Sander?

Se Marco Colagrosso ha preso il posto di Fausto Puglisi da Emanuel Ungaro, Natacha Ramsay-Levi quello di Clare Waight Keller da Chloé e la stilista quello di Riccardo Tisci da Givenchy, rimangono ancora alcuni brand senza un direttore creativo. In particolare, Roberto Cavalli in seguito all’uscita di Peter Dundas e Jil Sander dopo il divorzio da Rodolfo Paglialunga.
“Abbiamo deciso di comune accordo con Rodolfo Paglialunga – dice in un comunicato Alessandra Bettari, amministratore delegato di Jil Sander, maison nell’orbita del gruppo giapponese Onward Luxury Group SpA – di terminare questo percorso professionale. Vogliamo ringraziare Paglialunga per il lavoro e il rispetto avuto per il dna della casa”.
Chi li sostituirà? Francesco Scognamiglio sarebbe in trattative, insieme a Fausto Puglisi, Lorenzo Serafini e Olivier Theyskens, per il primo, Lucie e Luke Meier o Simon Porte Jacquemus per il secondo. Ancora incerto, invece, il futuro di Riccardo Tisci, dato come favorito alla co-direzione creativa insieme a Donatella Versace della griffe della Medusa. Secondo indiscrezioni, però, anche Nike sarebbe interessato all’ex designer di Givenchy. Sarà vero?

ENGLISH VERSION

If Marco Colagrosso replaced Fausto Puglisi at Emanuel Ungaro, Natacha Ramsay-Levi took Claire Waight Keller’s place at Chloé and the latter took over as creative director at Givenchy after Riccardo Tisci’s departure, there are still brands which are currently without a creative director. In particular, Roberto Cavalli, after the separation from Peter Dundas, and Jil Sander, after Rodolfo Paglialunga’s farewell.
“We decided to terminate our professional journey with Rodolfo Paglialunga,” said in a statement Alessandra Bettari, CEO of Jil Sander, controlled by Japan’s Onward Luxury Group SpA, “together with the designer himself. We want to deeply thank Paglialunga for his great job at Jil Sander and the respect he paid to the brand’s DNA.”
Who is expected to succeed them? Francesco Scognamiglio is believed to be in talks, along with Fausto Puglisi, Lorenzo Serafini, and Olivier Theyskens, for the former, Lucie and Luke Meier or Simon Porte Jacquemus for the latter. Meanwhile, Riccardo Tisci’s future is still uncertain regarding the possibile co-creative direction, together with Donatella Versace, of the Medusa brand. According to rumours, Nike is reportedly interested in Givenchy’s former designer as well. Will this be true?

 

Intanto, Natacha Ramsay-Levi è stata nominata direttore creativo di Chloé.

Meanwhile, Natacha Ramsay-Levi has been appointed creative director of Chloé.

Secondo fonti parigine, l’ex direttore creativo di Chloé, Clare Waight Keller, sarebbe in trattative per prendere il timone di Givenchy, lasciato vacante, dopo 12 anni, da Riccardo Tisci. L’ultima sfilata per il marchio creato da Gaby Aghion, attualmente di proprietà di Richemont, risale alla scorsa settimana a Parigi, ma il termine ufficiale del suo contratto è fissato per il 31 marzo. La stilista, con esperienze precedenti da Calvin Klein e da Gucci con Tom Ford, prima di entrare in Pringle of Scotland, dovrebbe debuttare il prossimo settembre con la collezione primavera-estate 2018. Intanto, Natacha Ramsay-Levi è stata nominata direttore creativo di Chloé. Pochi giorni fa ha lasciato Louis Vuitton, dove era il braccio destro di Nicolas Ghesquière, un ruolo che aveva anche durante gran parte della sua permanenza da Balenciaga.

ENGLISH VERSION

According to Parisian sources, former Chloé creative director, Clare Waight Keller, is reportedly in talks with Givenchy for the creative director role, the position left empty by Riccardo Tisci after 12 years. She staged her last show for the brand created by Gaby Aghion, currently owned by Richemont, last week in Paris but her last day will be officially March 31. The designer, with previous experiences at Calvin Klein and Gucci with Tom Ford, before joining Pringle of Scotland, should debut next September with the spring-summer 2018 collection. On the other hand, Natacha Ramsay-Levi has been appointed creative director of Chloé. A few days ago, she left Louis Vuitton, where she was Nicolas Ghesquière’s chief lieutenant, a role she also filled during much of his reign at Balenciaga.

 

Bernard Arnault sta considerando un certo numero di candidati.

Bernard Arnault is reportedly considering a number of candidates.

Riccardo Tisci ha confermato di aver lasciato Givenchy il 31 gennaio alla scadenza del suo contratto dopo 12 anni al timone creativo. Lo stilista italiano era arrivato nel 2005 dopo che il brand era stato guidato da una serie di direttori creativi tra cui John Galliano, Alexander McQueen e Julien Macdonald. In seguito alla sua uscita, salterà la sfilata in calendario durante la settimana della moda parigina: la collezione femminile sarà disegnata dal team interno e presentata solo su appuntamento. La sua ultima collezione maschile e haute couture, invece, è salita in passerella la settimana scorsa a Parigi.
“Il capitolo che Riccardo ha scritto in questi anni da Givenchy rappresenta un’incredibile visione a sostegno del suo continuo successo e desidero ringraziarlo caldamente per il contributo dato alla griffe”, ha dichiarato in un comunicato Bernard Arnault, presidente e ceo di LVMH.
“Provo un affetto molto speciale per la maison Givenchy – ha aggiunto Tisci – e per il suo meraviglioso team. Voglio ringraziare LVMH e il signor Bernard Arnault per avermi offerto questa piattaforma per esprimere la mia creatività nel corso degli anni. Ora voglio concentrarmi sui miei interessi personali e sulle mie passioni”.
Adesso, secondo le indiscrezioni, Riccardo Tisci potrebbe approdare da Versace, debuttando il prossimo settembre al fianco di Donatella Versace con uno show co-ed per la primavera-estate 2018. Il creativo ha lasciato Taranto per studiare alla Central Saint Martins di Londra dove si è diplomato nel 1999. Rientrato in Italia, ha lavorato per una serie di marchi tra cui Antonio Berardi, Coccapani, Puma e Ruffo Research, prima di fondare nel settembre 2004 un’etichetta di prêt-à-porter che portava il suo nome e far sfilare a Milano la sua prima collezione per l’autunno-inverno 2005-2006 che ha attirato l’attenzione della stampa e dei vertici di LVMH che lo hanno scelto per prendere il posto di Julien Macdonald come direttore creativo di Givenchy nel febbraio 2005.
Ma, non meno importante, quale sarà il futuro della fashion house fondata nel 1952? La short list circolante includerebbe cinque nomi: Alber Elbaz che ha divorziato da Lanvin, Pierpaolo Piccioli al momento da Valentino, Hedi Slimane uscito da Saint Laurent, Francesco Scognamiglio e Gosha Rubchinskiy. Inoltre, altre fonti suggeriscono Virgil Abloh di Off-White, Peter Dundas proveniente da Emilio Pucci e Roberto Cavalli, Clare Waight Keller da Chloé, Rodolfo Paglialunga da Jil Sander, Peter Copping da Nina Ricci e Oscar de la Renta, Olivier Rousteing attualmente da Balmain e Olivier Theyskens.

ENGLISH VERSION

Riccardo Tisci has confirmed that he left Givenchy on January 31 when his contract ended after 12 years at the creative helm. The Italian designer joined the brand in 2005 after being led by a series of creative directors, including John Galliano, Alexander McQueen and Julien Macdonald. As a result of his departure, the fashion house will not hold a runway show during Paris Fashion Week: the womenswear collection will be designed by the internal team and presented by appointment only. On the other hand, his last menswear and couture collections were staged last week in Paris.
“The chapter Riccardo Tisci has written with the house of Givenchy over the last 12 years represents an incredible vision to sustain its continuous success, and I would like to warmly thank him for his core contribution to the house’s development,” said Bernard Arnault, chairman and chief executive officer of LVMH in a statement.
“I have very special affection for the House of Givenchy,” Tisci added, “and its beautiful teams. I want to thank the LVMH group and Monsieur Bernard Arnault for giving me the platform to express my creativity over the years. I now wish to focus on my personal interests and passions.”
Now, according to rumors, Riccardo Tisci may be headed to Versace, making his debut next September beside Donatella Versace with a co-ed show for spring-summer 2018. The designer left Taranto to study at Central Saint Martins in London, graduating in 1999. Returned to Italy, he worked for a number of brands including Antonio Berardi, Coccapani, Puma and Ruffo Research, before setting up in September 2004 an eponymous ready-to-wear label and showing his first collection in Milan for fall-winter 2005-2006, which caught the attention of press and LVMH executives, who hired Tisci to replace Julien Macdonald as creative director of Givenchy in February 2005.
But, last but not least, what will the future of the brand founded in 1952 be like? The circulating short list reportedly includes five names: Alber Elbaz who divorced Lanvin, Pierpaolo Piccioli currently at Valentino, Hedi Slimane exited Saint Laurent, Francesco Scognamiglio e Gosha Rubchinskiy. Moreover, other sources suggest Off-White’s Virgil Abloh, Peter Dundas coming from Emilio Pucci and Roberto Cavalli, Clare Waight Keller from Chloé, Rodolfo Paglialunga from Jil Sander, Peter Copping from Nina Ricci and Oscar de la Renta, Olivier Rousteing now at Balmain, and Olivier Theyskens.

 

La decisione sarà presa dopo Milano Moda Donna.

A decision will be made after Milano Moda Donna.

La coppia dell’interregno di Christian Dior tornerà presto sulla scena, ma separatamente: secondo indiscrezioni, Serge Ruffieux e Lucie Meier, che hanno traghettato la maison di avenue Montaigne dall’era di Raf Simons a quella di Maria Grazia Chiuri, sarebbero pronti a nuovi debutti. Il primo dovrebbe prendere il posto di Alexis Martial e Adrien Caillaudaud da Carven, brand attualmente controllato da Bluebell; la seconda quello di Rodolfo Paglialunga da Jil Sander, appartenente dal 2008 al gruppo giapponese Onward holdings. La creativa, con un passato da Balenciaga e Louis Vuitton, questa volta, farà coppia con il marito Luke, co-founder dell’etichetta maschile Oamc. Non sarà sicuramente facile risollevare le sorti della griffe fondata nel 1973 dall’omonima fashion designer che lo scorso anno è passata da 100 monomarca a 80. Se ne parlerà, comunque, dopo Milano Moda Donna. Per il momento, si attende la presentazione maschile, in calendario il prossimo 14 gennaio al posto della consueta passerella.

ENGLISH VERSION

The couple who was the protagonist of the interregnum at Christian Dior will soon be back, but separately: according to rumours, Serge Ruffieux and Lucie Meier, who led the fashion house headquartered on Avenue Montaigne during the time lapse between Raf Simons’ and Maria Grazia Chiuri’s creative directions, are ready for new debuts. The former should replace Alexis Martial and Adrien Caillaudaud at Carven, brand which is currently controlled by Bluebell; the latter should replace Rodolfo Paglialunga at Jil Sander, which has been owned by the Japanese group Onward holdings since 2008. The designer, with experiences at Balenciaga and Louis Vuitton, this time is going to work with her husband Luke, co-founder of the menswear label Oamc. It won’t certainly be easy to revive the brand, founded in 1973 by the namesake fashion designer, which last year reduced the number of its stores from 100 to 80. Anyway, a decision will be made after Milano Moda Donna. For the time being the menswear collection will be shown through a presentation, scheduled on January 14, instead of the usual fashion show.

 

I vertici di Chloé hanno preferito non commentare. La risposta alla fine di febbraio.

Chloé officials declined all comment. The answer at the end of February.

Secondo indiscrezioni, Chloé avrebbe messo gli occhi su Natacha Ramsay-Levi, attualmente sotto contratto da Louis Vuitton almeno fino alla fine di febbraio. Clare Waight Keller, d’altra parte, è l’attuale direttore creativo della maison di proprietà di Compagnie Financière Richemont anche lei fino al prossimo febbraio. I vertici di Chloé hanno preferito non commentare.
Natacha Ramsay-Levi ha iniziato la propria carriera da Balenciaga nel 2002 con Nicolas Ghesquière. Successivamente, quando lo stilista ha lasciato l’etichetta nel 2013, ha lavorato come consulente per molte griffe, tra cui Hermès e Acne Studios, prima di ritrovare Ghesquière da Louis Vuitton. Clare Waight Keller è arrivata da Chloé nel 2011 dove ha preso il posto di Hannah MacGibbon dopo essere stata senior women’s designer da Gucci con Tom Ford, aver avuto esperienze da Ralph Lauren e Calvin Klein e aver passato sei anni da Pringle of Scotland.
“Le collezioni di Clare Waight Keller continuano a ricevere il plauso della critica e del mercato. Il ready-to-wear e le borse hanno performato bene, con la borsa Drew che ha giocato un ruolo chiave”, ha detto Geoffroy de la Bourdonnaye, ceo di Chloé.

ENGLISH VERSION

Chloé reportedly has its eye on Natacha Ramsay-Levi, currently under contract at Louis Vuitton at least until the end of February. Clare Waight Keller, on the other side, is the current creative director of the fashion house owned by Compagnie Financière Richemont until next February as well. Chloé officials declined all comment.
Natache Ramsay-Levi started her career at Balenciaga in 2002 with Nicolas Ghesquière. Then, when he exited the label in 2013, she went on to consult for several brands, including Hermès and Acne Studios, before rejoining Ghesquière at Louis Vuitton. Clare Waight Keller joined Chloé in 2011 where she succeeded Hannah MacGibbon after working as senior women’s designer at Gucci with Tom Ford, having experiences at Ralph Lauren and Calvin Klein, and spending six years at Pringle of Scotland.
“Clare Waight Keller’s collections continue to receive both critical and commercial acclaim. The ready-to-wear and bags categories performed well, the Drew bag playing a key role in the bags revival,” said Chloé chief executive officer Geoffroy de la Bourdonnaye.

 

Il suo esordio è fissato per il prossimo gennaio durante Milano Moda Uomo.

His debut is scheduled for next January during Milan Fashion Week.

Dopo aver nominato Fulvio Rigoni, direttore creativo della donna che ha debuttato a settembre, e di Paul Andrew delle calzature femminili, Salvatore Ferragamo completa il suo design team con Guillaume Meilland, il nuovo stilista per la linea maschile. La sua prima collezione per l’autunno-inverno 2017-2018 salirà in passerella il prossimo gennaio durante Milano Moda Uomo.
Guillaume Meilland ha ricoperto recentemente il ruolo di senior menswear designer da Lanvin e precedentemente quello di men’s sportswear designer da Yves Saint Laurent.
Il lavoro dei tre creativi “uniti da una forte vocazione alla creatività, applicata alla ricerca e all’innovazione, contribuirà a rendere ancor più forte l’immagine del nostro brand”, ha dichiarato Eraldo Poletto, ceo della maison italiana.

ENGLISH VERSION

After naming Fulvio Rigoni, the womenswear designer who made his debut in September, and Paul Andrew, the women’s footwear designer, Salvatore Ferragamo completes its design team with Guillaume Meilland, the new menswear designer. He will present his first collection for fall-winter 2017-2018 in January during Milan Fashion Week.
Guillaume Meilland was most recently the senior menswear designer at Lanvin and previously the men’s sportswear designer at Yves Saint Laurent.
The three designers “united by their love of beautiful design and an immense, innate creativity will contribute to further strengthen our brand’s image,” said Eraldo Poletto, CEO of the Italian fashion house.