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Il nuovo progetto sarà presentato durante Milano Moda Donna.

The new project will be presented during Milan Fashion Week.

La moda cambia (o tenta di farlo) e Moncler, a suo modo, risponde all’esigenza di adattarsi alla contemporaneità lanciando il progetto Moncler Genius che sarà presentato a Milano Moda Donna. L’obiettivo? Superare la temporalità della stagione, unificare uomo e donna e moltiplicare l’identità: 8 designer per 8 collezioni con cadenza mensile. Pierpaolo Piccioli, direttore artistico di Valentino, disegnerà la linea Genius 1; Karl Templer, direttore creativo di Interview Magazine, la 1952 (anno di fondazione della griffe), Sandro Mandrino, ex design director di Gucci (menswear) e di Prada, la Grenoble; Simone Rocha, direttore creativo del marchio che porta il suo nome, la 4; Craig Green, come sopra, la 5, Kei Ninomiya, ex designer di Comme des Garçons e fondatore di Noir, la 6; Hiroji Fujiwara, che ha lanciato Fragment Design, la 7; Francesco Ragazzi, fondatore di Palm Angels, la 8. Sicuramente, almeno, per il consumatore sarà una nuova fashion experience.

ENGLISH VERSION

Fashion changes (or it tries to) and Moncler, in his own way, responds to the need to adapt to contemporaneity by launching its project Moncler Genius, which is being presented during Milano Moda Donna. What is the objective? Going beyond the temporality of the season, unifying womenswear and menswear and multiplying identities: 8 designers for 8 collections released monthly. Pierpaolo Piccioli, creative director at Valentino, is designing line Genius 1; Karl Templer, creative director of Interview Magazine, the 1952 one (year of the foundation of the fashion house), Sandro Mandrino, former design director at Gucci (menswear) and at Prada, the Grenoble line; Simone Rocha, creative director of the namesake label, number 4; Craig Green, same as above, number 5, Kei Ninomiya, former designer at Comme des Garçons and founder of Noir, number 6; Hiroji Fujiwara, who launched Fragment Design, number 7; Francesco Ragazzi, founder of Palm Angels, number 8. This will certainly be, at least for the consumer, a new fashion experience.

 

L’ultima collezione della stilista britannica per l’autunno-inverno 2018-2019 sarà presentata il marzo prossimo a Parigi.

The British designers last collection for fall-winter 2018-2019 will be presented next March in Paris.

Dopo 10 anni, Phoebe Philo lascerà Céline. La collezione autunno-inverno 2018-2019, che sarà svelata a marzo, sarà l’ultima disegnata dalla stilista. Inoltre, stando alle indiscrezioni, non lavorerà per un altro marchio nel prossimo futuro e, in attesa della nomina del suo successore, le collezioni della griffe di proprietà di LVMH saranno disegnata dai team interni.
“Lavorare con Céline – ha dichiarato Phoebe Philo – è stata un’esperienza straordinaria per me questi ultimi 10 anni. Sono lieta di aver lavorato con un team incredibilmente talentuoso e impegnato e vorrei ringraziare tutti quelli che durante questo percorso sono stati parte di collaborazioni e confronti… è stato grandioso”.
“Quello che Phoebe ha raggiunto durante questi 10 anni – ha commentato Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH – rappresenta un capitolo fondamentale nella storia di Céline. Siamo molto grati a Phoebe per aver contribuito al grande successo di questa maison. Inizierà adesso una nuova era di sviluppo per Céline e sono estremamente fiducioso del futuro successo di questa fashion house iconica”.

ENGLISH VERSION

After 10 years, Phoebe Philo is leaving Céline. The fall-winter 2018-2019 collection, to be unveiled in March, will be her last one. Moreover, according to rumours, the designer will not work for another brand in the near future and, waiting for her successor to be named, the collections of the LVMH-owned house will be designed by internal teams.
“Working with Céline,” Phoebe Philo said, “has been an exceptional experience for me these last 10 years. I am grateful to have worked with an incredibly talented and committed team and I would like to thank everyone along the way who has been part of the collaborations and conversations… it’s been amazing.”
“What Phoebe has accomplished over the past 10 years,” LVMH chairman and chief executive officer Bernard Arnault said, “represents a key chapter in the history of Céline. We are very grateful to Phoebe for having contributed to the great momentum of this maison. A new era of development for Céline will now start and I am extremely confident in the future success of this iconic maison.”

 

Un primo sguardo alla campagna scattata da Mikael Jansson.

A first look at the campaign shot by Mikael Jansson.

Mckenna Hellam, He Cong, Myrthe Bolt e Barry Lomeka sono i protagonisti della nuova campagna pubblicaria per la primavera-estate 2018 scattata da Mikael Jansson nel giardino fiorito di Villa Lazzi a Forte dei Marmi. Nella location, scelta anche per sottolineare il legame tra la maison e il territorio toscano, il fotografo svedese fa dialogare abiti, natura e luce in un’atmosfera quasi onirica. Il debutto sulla stampa internazionale è previsto a partire da gennaio 2018.

ENGLISH VERSION

Mckenna Hellam, He Cong, Myrthe Bolt and Barry Lomeka are the faces of the new Ermanno Scervino spring-summer 2018 ad campaign shot by Mikael Jansoon in the flowery garden of Villa Lazzi in Forte dei Marmi. In the location, which was chosen to underline the bond between the fashion house and Tuscany, the Swedish photographer has clothes, nature and light interact with one another in an almost dreamlike atmosphere. The debut in the international press is due in January 2018.

 

Wim Wenders realizza un cortometraggio di cinque episodi che introduce la campagna pubblicitaria del marchio.

Wim Wenders shoots a five-episodes short movie introducing the brand’s ad campaign.


Wim Wenders realizza la campagna primavera-estate 2018 di Jil Sander, la prima sotto la direzione creativa di Lucie e Luke Meier, arruolati dal marchio lo scorso aprile al posto di Rodolfo Paglialunga e che hanno debuttato in passerella lo scorso settembre con una sfilata co-ed. Nella sua prima collaborazione con un luxury fashion brand, il regista tedesco ha filmato un cortometraggio dal titolo “Paused By Wim Wenders” sviluppato in cinque episodi, tutti ambientati a Berlino, che saranno svelati a partire dal prossimo mese. Le immagini, invece, faranno il loro debutto a gennaio. Il denominatore comune è la sospensione del tempo e dello spazio.

ENGLISH VERSION

Wim Wenders shoots the Jil Sander’s spring-summer 2018 campaign, the first under the creative direction of Lucie and Luke Meier, who joined the brand last April succeeding Rodolfo Paglialunga and made their runway debut last September in Milan with a co-ed show. In his first collaboration with the luxury fashion brand, the German director filmed a short movie titled “Paused By Wim Wenders” made up of five episodes, all set in Berlin, which will be released starting from next month. The images will make their debut in January, instead. The common denominator is the suspension of time and space.

 

Marni ha programmato quattro aperture focalizzate esclusivamente sugli accessori.

Marni has planned to open four stores focusing exclusively on accessories.

Leggendo i commenti a margine delle sfilate, si può notare che molti si chiedono: “Chi indosserà mai quello o quell’altro?”. Una domanda che ha sempre meno significato. Una volta, si diceva che la haute couture, alla quale possono avvicinarsi meno di 1000 donne al mondo, servisse per vendere smalti e rossetti, ma, analogamente, quanto incidono sui fatturati le vendite del prêt-à-porter che, anche se fosse interessante, ormai, ha prezzi paragonabili a uno stipendio medio attuale? Lo dicono i dati: spesso, intorno al 10%. E se, in passato, era un business, anche proficuo, adesso, la missione delle passerelle (e delle sue collezioni che, molte volte, non vengono neanche prodotte o confinate in spazi sempre più piccoli nei negozi) è sempre più solo quella di spostare il livello dell’esclusività percepita. Chi ci guadagna? Chi punta, non è una novità, sugli accessori. Emblematico il caso di Marni che, adesso, ha delineato un piano retail per borse (+50% rispetto al 2016), calzature, occhiali e gioielli che valgono il 40% delle vendite. Il marchio da circa 170 milioni di euro che fa parte del gruppo Otb, creativamente guidato da Francesco Risso che ha preso il posto di Consuelo Castiglioni, dopo l’addio della fondatrice, ha programmato quattro aperture focalizzate esclusivamente su questo segmento a Roma, Parigi, Madrid e Shanghai presso, rispettivamente, Rinascente Tritone (inaugurato da poco), Printemps Louvre (che si aggiunge a Printemps Haussmann, aperto a gennaio 2017), El Corte Ingles Castellana e Grand Gateway 66 nel distretto commerciale di Xujiahui. E chi ancora vuole scommettere sull’abbigliamento? L’interesse viene sempre più rivolto alle riedizioni. Come per Versace che, dopo lo show che celebrava il 20° anniversario dalla morte di Gianni, ha presentato una capsule collection di T-shirt denominata Versace Tribute, attualmente in vendita. Non è da meno Valentino dove Pierpaolo Piccioli ha presentato sette abiti Very Valentino, tratti dall’archivio di Valentino Garavani. La moda è circolare? Tutto torna, ma non è mai uguale. Per essere nuovamente un settore rilevante, lasciate da parte le ultime fashion week poco entusiasmanti, deve reinventarsi senza dimenticare le origini. Non a caso, Carol Lim e Humberto Leon, alla seconda prova del progetto Memento, hanno inaugurato un temporary event store di Kenzo nel Marais a Parigi: 120 metri quadrati che ospitano accanto alle proposte stagionali, quelle della Memento o vintage originali.

ENGLISH VERSION

When commenting on fashion shows, people often ask themselves: “Who will wear this piece of clothing or that one?.” Such a question is becoming more and more meaningless. Once people said that haute couture – which can be bought by fewer than 1,000 women in the world – only served to sell lipsticks and nail polish, but analogously, how much do the sales of ready-to-wear – which now, even if it were interesting, has prices comparable to an average monthly wage – weigh on turnovers? Data say it is often around 10%. And whereas, in the past, it was often a profitable business, now the main aim of fashion shows (and of collections, which frequently aren’t even produced or are confined in small corners in the shops) is becoming more and more that of increasing the perception of exclusivity. Who takes advantage of it? Those who bet on accessories, which is not a novelty. Marni’s case is emblematic. The brand has just outlined a retail plan for bags (+50% compared to 2016), shoes, glasses and jewellery which amount to 40% of sales. The brand, belonging to the Otb group and whose value is around 170 million euros, is now designed by Francesco Risso after the founder Consuelo Castiglioni’s departure and it has planned to open four stores focusing exclusively on this segment in Rome, Paris, Madrid and Shanghai, respectively at Rinascente Tritone (recently opened), Printemps Louvre (in addition to Printemps Haussmann, opened in January 2017), El Corte Ingles Castellana and Grand Gateway 66 in the commercial district of Xujiahui. And what about those who want to bet on clothing? In that case is more and more often directed to re-issues. Versace, for example, after the show which celebrated the twentieth anniversary of Gianni’s death, presented a capsule collection of t-shirts called “Versace Tribute”, now for sale. Similarly Valentino’s designer Pierpaolo Piccioli has recently presented seven Very Valentino dresses, taken from Valentino Garavani’s archive. Is fashion constantly recurring? Everything is repeated, but it’s never the same. In order to become a relevant industry again – left aside the latest, not so electrifying fashion weeks – it must reinvent itself without forgetting its origins. Then it is not a case that Carol Lim and Humberto Leon, for their second attempt with the project Memento, have opened a Kenzo temporary event store in the Marais neighbourhood in Parigi: 120 square metres where seasonal proposals are sold together with Memento ones and vintage pieces.

 

Natasa Cagalj, Michael Rider e Ilaria Icardi sarebbero i potenziali successori.

Natasa Cagalj, Michael Rider, and Ilaria Icardi would be the potential replecements.

Questa volta potrebbe essere ufficiale. Secondo indiscrezioni, dopo circa dieci anni, Phoebe Philo starebbe per lasciare Céline entro la fine dell’anno. I termini sarebbero stati definiti prima dell’estate.
“Neghiamo categoricamente qualsiasi partenza imminente di Phoebe Philo da Céline”, ha dichiarato un portavoce di LVMH, ma il gigante del lusso non ha smentito che ci siano stati dei colloqui per la successione. Tra i pretendenti, ci sarebbe Natasa Cagalj, ex design director da Stella McCartney e ora direttore creativo di Ports 1961, Michael Rider, designer director del prêt-à-porter dell’etichetta francese fondata nel 1945 da Céline Vipiana come laboratorio di calzature per bambini, e Ilaria Icardi, design director da Victoria Beckham e prima senior design director da Yves Saint Laurent.

ENGLISH VERSION

This time it might be official. According to rumours, after roughly ten years, Phoebe Philo is expected to leave Céline by the end of the year. The terms had been reportedly agreed before the summer.
“We categorically deny any imminent departure of Phoebe Philo from Céline,” a spokesman for LVMH said but the luxury giant did not deny that interviews for a replacement were taking place. The potential replacements could include former Stella McCartney design director Natasa Cagalj, who is now creative director at Ports 1961, Michael Rider, design director of ready-to-wear for the French label, founded in 1945 by Céline Vipiana as a children’s shoe business, and Ilaria Icardi, the design director at Victoria Beckham and, previously, senior design director at Yves Saint Laurent.

 

Un primo sguardo alla campagna scattata da Michael Hauptman.

A first look at the campaign shot by Michael Hauptman.

La luce, nella sua mutevolezza, dà forma alla personalità: un esercizio di equilibrio, ricerca e rifiuto, diventa l’elemento chiave della campagna pubblicitaria autunno-inverno 2017-2018 di Marni. Michael Hauptman, usa giochi di prestigio digitali per immortalare la modella, Ansley Gulielmi, in posizioni impossibili, in cui può contare solo su se stessa. Un’illusione che esalta la sua forza, un errore che celebra la sua bellezza.

ENGLISH VERSION

Light, in its inconstancy, gives shape to personality: an exercise of balance, search and dismissal, becomes the key element of the Marni fall-winter 2017-2018 advertisting campaign. Michael Hauptman uses digital magic to immortalise the model, Ansley Gulielmi, in impossible poses, where she can only hold onto herself. An illusion which emphasises her strength, an error which celebrates her beauty.

 

Lo stilista italiano si concentrerà sulla sua etichetta MSGM. Emilio Pucci non ha ancora annunciato il suo nuovo direttore creativo.

The Italian designer will focus on his own label MSGM. Emilio Pucci has not announced its new creative director yet.

Dopo meno di due anni, Massimo Giorgetti lascia Emilio Pucci. Lo stilista italiano, arruolato dalla maison nel settembre 2015 per prendere il posto di Peter Dundas, si concentrerà sulla sua etichetta MSGM, fondata nel 2009.
“Collaborare con un marchio come questo – ha dichiarato Massimo Giorgetti in un comunicato – ha rappresentato un’esperienza di grande ispirazione, che ha contribuito alla mia crescita professionale. Ma oggi il mio brand MSGM ha sempre più bisogno di tutta la mia attenzione e di tutte le mie energie”.
Non è stato ancora annunciato un nuovo direttore creativo. Tuttavia, secondo le indiscrezioni, la short list circolante includerebbe tre nomi: Lorenzo Serafini, attualmente in carica da Philosophy e già in trattativa per il ruolo da Roberto Cavalli, Josephus Thimister, ex direttore creativo di Balenciaga, e Davide Renne, design director del womenswear di Gucci.

ENGLISH VERSION

After less than two years, Massimo Giorgetti is leaving Emilio Pucci. The Italian designer, who joined the fashion house in September 2015, replacing Peter Dundas, will focus on his own label MSGM, founded in 2009.
“This experience with Emilio Pucci, one of the most representative and historic brands in fashion,” Massimo Giorgetti said in a statement, “was an inspiring journey, which has also contributed to my professional growth. Today, my brand needs more and more of my attention and all my energy.”
A new creative director has not been announced yet. However, according to rumours, the circulating short list reportedly includes three names: Lorenzo Serafini, currently at the creative helm of Philosophy and already in talks for the role at Roberto Cavalli, Josephus Thimister, former creative director at Balenciaga, and David Renne, womenswear design director at Gucci.

 

Chi prenderà il posto di Peter Dundas da Roberto Cavalli e Rodolfo Paglialunga da Jil Sander?

Who will replace Peter Dundas at Roberto Cavalli and Rodolfo Paglialunga at Jil Sander?

Se Marco Colagrosso ha preso il posto di Fausto Puglisi da Emanuel Ungaro, Natacha Ramsay-Levi quello di Clare Waight Keller da Chloé e la stilista quello di Riccardo Tisci da Givenchy, rimangono ancora alcuni brand senza un direttore creativo. In particolare, Roberto Cavalli in seguito all’uscita di Peter Dundas e Jil Sander dopo il divorzio da Rodolfo Paglialunga.
“Abbiamo deciso di comune accordo con Rodolfo Paglialunga – dice in un comunicato Alessandra Bettari, amministratore delegato di Jil Sander, maison nell’orbita del gruppo giapponese Onward Luxury Group SpA – di terminare questo percorso professionale. Vogliamo ringraziare Paglialunga per il lavoro e il rispetto avuto per il dna della casa”.
Chi li sostituirà? Francesco Scognamiglio sarebbe in trattative, insieme a Fausto Puglisi, Lorenzo Serafini e Olivier Theyskens, per il primo, Lucie e Luke Meier o Simon Porte Jacquemus per il secondo. Ancora incerto, invece, il futuro di Riccardo Tisci, dato come favorito alla co-direzione creativa insieme a Donatella Versace della griffe della Medusa. Secondo indiscrezioni, però, anche Nike sarebbe interessato all’ex designer di Givenchy. Sarà vero?

ENGLISH VERSION

If Marco Colagrosso replaced Fausto Puglisi at Emanuel Ungaro, Natacha Ramsay-Levi took Claire Waight Keller’s place at Chloé and the latter took over as creative director at Givenchy after Riccardo Tisci’s departure, there are still brands which are currently without a creative director. In particular, Roberto Cavalli, after the separation from Peter Dundas, and Jil Sander, after Rodolfo Paglialunga’s farewell.
“We decided to terminate our professional journey with Rodolfo Paglialunga,” said in a statement Alessandra Bettari, CEO of Jil Sander, controlled by Japan’s Onward Luxury Group SpA, “together with the designer himself. We want to deeply thank Paglialunga for his great job at Jil Sander and the respect he paid to the brand’s DNA.”
Who is expected to succeed them? Francesco Scognamiglio is believed to be in talks, along with Fausto Puglisi, Lorenzo Serafini, and Olivier Theyskens, for the former, Lucie and Luke Meier or Simon Porte Jacquemus for the latter. Meanwhile, Riccardo Tisci’s future is still uncertain regarding the possibile co-creative direction, together with Donatella Versace, of the Medusa brand. According to rumours, Nike is reportedly interested in Givenchy’s former designer as well. Will this be true?

 

Intanto, Natacha Ramsay-Levi è stata nominata direttore creativo di Chloé.

Meanwhile, Natacha Ramsay-Levi has been appointed creative director of Chloé.

Secondo fonti parigine, l’ex direttore creativo di Chloé, Clare Waight Keller, sarebbe in trattative per prendere il timone di Givenchy, lasciato vacante, dopo 12 anni, da Riccardo Tisci. L’ultima sfilata per il marchio creato da Gaby Aghion, attualmente di proprietà di Richemont, risale alla scorsa settimana a Parigi, ma il termine ufficiale del suo contratto è fissato per il 31 marzo. La stilista, con esperienze precedenti da Calvin Klein e da Gucci con Tom Ford, prima di entrare in Pringle of Scotland, dovrebbe debuttare il prossimo settembre con la collezione primavera-estate 2018. Intanto, Natacha Ramsay-Levi è stata nominata direttore creativo di Chloé. Pochi giorni fa ha lasciato Louis Vuitton, dove era il braccio destro di Nicolas Ghesquière, un ruolo che aveva anche durante gran parte della sua permanenza da Balenciaga.

ENGLISH VERSION

According to Parisian sources, former Chloé creative director, Clare Waight Keller, is reportedly in talks with Givenchy for the creative director role, the position left empty by Riccardo Tisci after 12 years. She staged her last show for the brand created by Gaby Aghion, currently owned by Richemont, last week in Paris but her last day will be officially March 31. The designer, with previous experiences at Calvin Klein and Gucci with Tom Ford, before joining Pringle of Scotland, should debut next September with the spring-summer 2018 collection. On the other hand, Natacha Ramsay-Levi has been appointed creative director of Chloé. A few days ago, she left Louis Vuitton, where she was Nicolas Ghesquière’s chief lieutenant, a role she also filled during much of his reign at Balenciaga.