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Una contaminazione di epoche nelle immagini scattate da Toni Thorimbert.

Un ambientazione neoclassica disegna l’autunno-inverno 2019-2020 di Cividini, nuovo step della lunga collaborazione tra Piero Cividini e Toni Thorimbert. La campagna è stata scattata nel foyer del Teatro Manzoni di Milano con lo sfondo dell’imponente affresco di Ghino Baragatti.

 

Le immagini della prima campagna curata dal nuovo direttore creativo Bruno Sialelli.

Il nuovo corso di Lanvin firmato dal direttore creativo Bruno Sialelli, inaugurato con la collezione autunno-inverno 2019-2020 Mystic pilgrims che ha sfilato all’interno del Musée de Cluny a Parigi, adesso, viene rappresentato attraverso la prima campagna pubblicitaria. La storica maison nell’orbita del gruppo Fosun, allora, svela Interference scattata dal fotografo britannico Glen Luchford che ha come protagonisti Kat Carter, Freek Mol, Dotain Yashitela, Jeranimo van Russel e Sara Grace Wallerstedt. In una cornice senza tempo, spicca il logo su un dialogo fluido di genere in cui menswear e womenswear non sono contrapposti, ma, al contrario, s’influenzano reciprocamente.

 

Kate Moss è la protagonista della campagna firmata da Mert Alas e Marcus Piggott.

Giorgio Armani ha scelto Kate Moss, per la prima volta, come protagonista della sua campagna per l’autunno-inverno 2019-2020 scattata in bianco e nero e a colori, all’interno di uno spazio essenziale, da Mert Alas e Marcus Piggott, con i quali lo stilista italiano aveva già collaborato in passato.
“Per la prima volta interprete dello stile Armani, cui regala la propria sensualità volitiva e presente, Kate Moss è una donna dalla bellezza singolare, scelta per la sua personalità ed energia, fuori dalle mode del momento”, si legge in una nota.
Daisuke Ueda e Thijs Stenneberg, invece, interpretano le proposte maschili che, eccezionalmente, hanno sfilato in versione co-ed lo scorso febbraio presso l’Armani/Silos.

 

Harry Styles torna a essere protagonista della nuova campagna pubblicitaria scattata da Harmony Korine.

Una moderna interpretazione del guardaroba formale: Alessandro Michele, per la collezione maschile Tailoring pre-fall 2019 di Gucci, sceglie ancora Harry Styles come protagonista della nuova campagna pubblicitaria. Gli scatti che ritraggono il cantautore britannico sono firmati dal fotografo statunitense Harmony Korine.

 

Passato e presente: atmosfere pagane di libertà estetica ed espressiva negli scatti di Glen Luchford.

Dopo Ercolano, Alessandro Michele continua il dialogo con il patrimonio antico e, questa volta, sceglie le rovine del parco archeologico di Selinunte, sulla costa sudoccidentale della Sicilia, come cornice della nuova campagna pubblicitaria Gucci per la pre-fall 2019. Un sito che risale al VII secolo a.C. costituito da nove templi e altri tre fuori le mura, tra cui quello di Hera che figura negli scatti di Glen Luchford, per un simposio in chiave moderna durante il quale un gruppo di eclettici bohémien si ritrova per discutere di filosofia e politica, leggere poesie, fare musica e sport, ma anche ballare. Ragazzi che rappresentano le tendenze della contro-cultura californiana di Venice Beach, hardcore punk, rollerblader, bodybuilder e surfisti, accostati in un luogo mitico, sospeso nel tempo, in cui lo stilista immagina che le diversità possano convivere secondo l’ottica di una libera espressione personale.

 

Torna il logo con il Pegaso nella nuova campagna della maison italiana.

Per la primavera-estate 2019, Etro affida la propria campagna alla fotografa statunitense Cass Bird. Su una spiaggia messicana a San José Del Cabo, Edie Campbell, Olivia Vinten, Nikolas Traubman ed Erik Van Gils interpretano la collezione Pacific zen disegnata da Veronica Etro. Torna protagonista anche lo storico logo della maison italiana, contraddistinto dal Pegaso.

 

Il Classicismo e le sue fascinazioni nella nuova campagna di Marni firmata da Jamie Hawkesworth.


Dal bianco della tela grezza al colore, dalle sculture classiche alle pitture fiamminghe rese attraverso l’uso singolare della luce che restituisce un’atmosfera intima. Una riflessione sul lavoro artigianale del designer in atelier in relazione alla sua musa caratterizzano la campagna per la primavera-estate 2019 di Marni scattata da Jamie Hawkesworth. Nella suggestiva cornice del Musée Bourdelle di Parigi la modella Jess Maybury, con una serie di pose dalla gestualità a tratti sovversiva, declina il paradigma estetico del brand disegnato da Francesco Risso.

 

La Golden Age hollywoodiana rivive nella nuova campagna della maison fiorentina.


Numeri musicali e dietro le quinte raccontano il glamour della Hollywood dell’età dell’oro: la campagna per la primavera-estate 2019 di Gucci ideata da Alessandro Michele, direttore creativo del marchio, s’ispira a pellicole cult come Un americano a Parigi (1951), Spettacolo di Varietà (1953), Fascino (1944), Follie dell’anno (1954), Gli uomini preferiscono le bionde (1953) e Cantando sotto la pioggia (1952). L’atmosfera gioiosa evoca il buon umore che pervade i famosi film degli anni ’40 e ’50. Nel racconto della celebrity culture, ritratta dagli scatti di Glen Luchford, s’inserisce anche un’altra serie di foto iper-stilizzate in bianco e nero e con illuminazione teatrale nello stile dei divi degli anni ’30 e ’40.

 

Cara Delevingne torna protagonista della nuova campagna della storica maison francese.


Dopo l’autunno-inverno 2014-2015, Cara Delevingne torna protagonista della campagna per la primavera-estate 2019 di Balmain. Nelle immagini scattate dal fotografo berlinese Dan Beleiu, la modella posa insieme a Olivier Rousteing, direttore creativo della storica maison parigina.
“C’è una chimica speciale con la mia amica Cara. Ogni volta che ci incontriamo – ha detto lo stilista – per me è impossibile nascondere l’ammirazione che nutro per lei e la gioia che provo in sua presenza. Dopo la sua trionfale passerella, alla mia ultima sfilata di prêt-à-porter, è sembrato ovvio a tutti che fosse arrivato finalmente il momento di realizzare una campagna con lei. Queste immagini si focalizzano sulla donna Balmain: sulla sua audacia, la sua forza e la sua sicurezza. Cara incarna alla perfezione quella donna: è autentica, trasparente e non ha paura di esprimere il suo punto di vista. Ed è per questo che la considero una musa. Sì, siamo nudi. Sì, sono nero e lei è bianca. Dan Beleiu è riuscito a catturare una riflessione sulla bellezza e sull’onestà della nudità. La forza impressionante di una donna sicura di sé, l’importanza dell’amicizia e, più di ogni altra cosa, una verità essenziale che mi diventa sempre più chiara ogni giorno: il più grande lusso della vita è poter essere completamente aperti, veri e onesti con se stessi”.
In scena, anche il logo, creato dal fondatore Pierre Balmain e recentemente rilanciato nelle ultime collezioni.

 

Per la sua prima campagna, Riccardo Tisci coinvolge sei fotografi per interpretare la sua visione dell’etichetta britannica.


Burberry ha svelato la campagna di debutto di Riccardo Tisci per la primavera-estate 2019: sei fotografi, Nick Knight, Danko Steiner, Hugo Comte, Colin Dodgson, Peter Langer e Letty Schmiterlow, che, con le loro immagini contrastanti, hanno tradotto i codici del marchio inglese. Un mix perfetto di creatività, stili e tradizioni che sono il cuore della Gran Bretagna, dal punk ribelle al formale e raffinato.
“La cosa che mi entusiasma di più di Burberry – ha dichiarato il chief creative officer Riccardo Tisci – è la sua inclusività – arriva a tutti, indipendentemente dalla loro età, dal loro contesto sociale, dalla loro razza, dal loro genere. Così, quando stavo pensando alla mia prima campagna, sapevo di voler lavorare con una serie di talenti che mi aiutassero ad interpretare tutto ciò che questo incredibile storico brand rappresenta per tante persone diverse – dai millennials a un pubblico più maturo, Inglese e internazionale. Ho riunito 6 fotografi, tra i quali maestri della fotografia Inglese e rappresentanti della next generation che hanno qualcosa di nuovo da raccontare, tutti con un’energia, esperienza e punto di vista del mondo completamente diversi. Assieme interpretano, attraverso i loro occhi, questa nuova era di Burberry e le diverse generazioni di uomini e donne con le quali parliamo. Ogni immagine ha una sua forte unicità, ma è quando sono riunite assieme che raccontano veramente la diversità, l’eclettismo, l’inclusività e la bellezza di Burberry”.
Tra i protagonisti, Stella Tennant, Fran Summers, Claudia Lavender, Rianne Von Rompaey, Natalia Vodianova, Irina Shayk, Sora Choi, Anok Yai, Darani, Matteo Ferri e Joe Plunkett.
“Ho pensato molto al mio percorso quando ho iniziato a creare la mia prima collezione per Burberry. Dal mio ritorno a Londra, 20 anni dopo la mia collezione da neo-diplomato, fino a dove sono arrivato oggi. Sono stato anche ispirato da come Londra, la città che ha realizzato il mio sogno di farmi diventare uno stilista, si sia evoluta. Questa sfilata è una celebrazione delle culture, tradizioni e codici di questo storico brand e dell’eclettismo che rende meravigliosamente diversa la Gran Bretagna”.