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Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

Foto/photos: Kim Weston Arnold / Indigital.tv

 

Foto/photos: Yannis Vlamos / Indigital.tv

 

Foto/photos: Alessandro Garofalo / Indigital.tv

 

Foto/photos: Kim Weston Arnold / Indigital.tv

 

Cosa ci si ricorderà di questa moda domani? A conclusione di una fashion week (o quello che ne rimane) parigina come non si vedeva da tempo, gli stilisti, impegnati a proporre qualcosa di nuovo per rinnovare il guardaroba maschile e stimolare i consumi, sembrano condividere un imperativo: la combinazione “sport-chic” è l’ultima frontiera del menswear. Cosa vorrà dire? Probabilmente, assemblare anime diverse, formale e casual, per rendere l’abbigliamento quotidiano più rilassato. Il rischio, però, è che, considerando il tempo di visualizzazione, incredibilmente veloce, ai limiti della frazione di secondo, di un’immagine su Instagram, si diventa disposti a tutto pur di attirare l’attenzione, anche a sacrificare il messaggio. Cosa ne deriva? Il caos! Questo sembra il suggerimento di Lucas Ossendrijver per Lanvin dove, per la primavera-estate 2018, pensa a un uomo che, dopo il lavoro, si dedica alle escursioni: giacche doppiopetto dai volumi ampi a cui vengono cucite le maniche di un giubbotto si accompagnano a tute workwear, parka tecnici a cui sono state aggiunte tasche supplementari a t-shirt asimmetriche e pantaloni formati da pannelli di tessuti diversi. E quando l’abito è, comunque, tradizionale viene sdrammatizzato da antipioggia in nylon dai colori fluo. Gli accessori oscillano tra le scarpe antinfortunistiche e quelle da trekking, le borse per gli attrezzi si alternano a quelle che contengono la macchina fotografica per immortalare i momenti di svago, gli zaini ai marsupi. Rimane un dubbio: in un’epoca in cui aumentano le sfilate co-ed, grazie alle quali la tendenza è quella di dare una visione unitaria ai brand, come riesce a convivere in Lanvin il dualismo tra l’uomo di Ossendrijver e la donna disegnata da Bouchra Jarrar? Nonostante non sia una novità per la griffe francese, non confonde il compratore contemporaneo? La risposta a settembre quando, secondo alcuni, la stilista potrebbe lasciare Lanvin.

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