Giorgio Armani Privé autunno-inverno 2022-2023

Life is a cabaret? Sembra pensarla così Giorgio Armani che, dopo una stagione di arresto a causa dell’emergenza sanitaria, riporta a Parigi, precisamente, all’interno della Salle Pleyel la haute couture di Giorgio Armani Privé. E per l’autunno-inverno 2022-2023 prefigura un ritorno alla vita o, almeno, al sogno, quando non al desiderio, con una donna che non rinuncia a essere impeccabilmente sofisticata sebbene, questa volta, decida di concedersi qualche azzardo spiritoso. Armanianamente inteso! Atmosfere notturne, a tratti, esasperate, quasi da nightclub degli anni ’20 e ’30, che riprendono quelle già utilizzate negli anni ’80 in via Borgonuovo a Milano, ma per immaginare qualcosa di nuovo, stimolante e, soprattutto, moderno da destinare alle pochissime big spender che, si dice, abbiano già acquistato alcune proposte ancora prima della sfilata. Quali saranno? Magari, le giacche corte in shantung sulle quali brillano fantasie floreali o lunghe in paillette dalle forme che richiamano quelle orientali da abbinare a casacche in chiffon e pantaloni dai volumi morbidi che, talvolta, si chiudono sulla caviglia o ampie gonne di rete, i tailleur in velluto stretti da maxi fiocchi di cristalli, gli abiti percorsi da infinite frange di canottiglie, adatte a ribelli gitane contemporanee o quelli segnati da profonde scollature curvilinee che mostrano interno ed esterno a contrasto. La profusione di ricami e lo studio delle forme disegnano un equilibrio frizzante. “Pétillant” lo definisce lo stilista, come dovrebbe essere colei che le ha scelte. O, in altre parole, finalmente indipendente e controcorrente, come lo erano allora e come non dovrebbero mai dimenticare di essere.

Daniele S.

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