Hermès primavera-estate 2023

Come cambia l’estetica maschile? Lo sa bene Véronique Nichanian da 33 anni alla guida del menswear di Hermès. E per la primavera-estate 2023, in passerella nel giardino della Manufacture des Gobelins dove, nell’allestimento creato da Cyril Teste, un telo scivola fuori dall’edificio, sospinto con leggerezza dal vento, per arrivare alla finestra di un atelier, pensa a uno spirito vacanziero che rilassa, inevitabilmente, l’abbigliamento classico modificandone, soprattutto, i dettagli. Immaginando, per esempio, che fossero rifratti dall’acqua fino a farne ondeggiare le forme. Allora, i blouson, anche in coccodrillo, con Pegasus ricamato e mini rappresentazioni dei carré quali l’Hermès Quadrige, hanno una tasca che scivola, quasi volesse inventare la propria linea di fuga, come quelle sulle giacche decostruite e stropicciate, sulle canotte, talvolta, in tessuto tecnico come i giubbotti e sui pantaloni, i maglioni ampi e le bluse in cotone si colorano di giganti tramonti marini o ippocampi e granchi stilizzati e i bermuda si stringono in vita grazie a coulisse. Perfino, i quadri, definiti da impunture, che, nelle intenzioni, dovrebbero ricordare con i loro motivi le piastrelle del fondo di una piscina, deviano su maxi Birkin, rivisitate per lui, che si accompagnano a borsoni da viaggio tinteggiati da disegni che sembrano infantili e che si coordinano cromaticamente con i sandali in neoprene bordato di canvas da alternare alle sneakers. Distorsioni disinvolte dell’eleganza? Sicuramente, una sensazione di leggerezza e di libertà inebrianti per un lusso immediato, destinato a contagiare le nuove generazioni, quelle che, probabilmente, anche la maison francese di rue du Faubourg Saint-Honoré si è decisa a inseguire.

Daniele S.

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