Dior Homme primavera-estate 2023

Pubblico o privato? Kim Jones per la primavera-estate 2023 di Dior Homme ricostruisce Villa Les Rhumbs, la casa natale di Monsieur Christian a Granville, in Normandia, attualmente sede del museo a lui dedicato, omaggiando, ancora una volta, il couturier in occasione del 75esimo anniversario dalla fondazione della maison di avenue Montaigne. Ma immagina anche, in un viaggio spazio temporale, un collegamento con la fattoria di Duncan Grant e Vanessa Bell a Charleston, nel Sussex, poco lontana da dove è cresciuto il designer britannico, che si trova dalla parte opposta della passerella all’interno di una struttura creata a Val de Grâce. Nota è, infatti, la sua passione per gli artisti del gruppo di Bloomsbury. “Sia per Christian Dior che per Duncan Grant, le loro case, i loro giardini e i loro ambienti privati erano così importanti per la loro creatività. Sono queste significative sfere private che vengono tradotte nel loro lavoro e diventano pubbliche”, si legge. Nasce, allora, una collezione costruita su cappotti in cashmere riciclato, spolverini trapuntati in cotone, giacche Bar in organza di seta trasparente, gilet e grembiuli tecnici da giardinaggio, maglioni lavorati a mano sui quali sono riprodotte le opere del pittore e shorts a quadri. Immancabili gli accessori, stivali in gomma, sandali cannage, da indossare con il calzino, motivo che si ritrova su mini Saddle Bag, zaini in co-lab con il brand di outdoor Mystery Ranch e i cappelli, realizzati da Stephen Jones, basati su quello di paglia che portava Duncan Grant, simile alla pergola del giardino di Christian Dior. Arte e moda si fondono come maschile e femminile, formale e informale. Per un’estetica che non conosce confini.

Daniele S.

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