MSGM primavera-estate 2023

Distopia o utopia? Dal digitale al reale che convivono nella cornice di via Orobia, tra cemento e acqua, dove c’è la sede di Fastweb scelta da Massimo Giorgetti per il ritorno in passerella del menswear di MSGM dopo due anni di assenza. Recuperare la dimensione umana rappresenta, decisamente, un nuovo imperativo, ma l’empatia non può che contribuire, d’altra parte, al desiderio di segnare un nuovo corso se si considera che, adesso, la linea pesa per circa il 20% sul fatturato complessivo. “Esiste in mezzo al tempo la possibilità di un’isola”, scrive Michel Houellebecq nel suo romanzo “La possibilité d’une île”. E la immagina anche il designer per la primavera-estate 2023 in modo da “accendere la fantasia” sebbene la spensieratezza si unisca alla consapevolezza di un consumatore non più disposto a rinunciare a quell’attenzione sartoriale che, da qualche stagione, è diventata immancabile. Allora, i completi, talvolta, fil coupé sono formati da giacche e bermuda cargo stampati con banane che sembrano pennellate pittoricamente o hibiscus scoloriti dal sole, i cardigan lavorati con cannuccette multicolor, le camicie in popeline utilizzato, analogamente, per i pantaloni coordinati, su cui compaiono intarsi di rete di cotone, quando non sono croppate o fermate da fiocchi presenti anche sui jeans, polo e canotte logate a righe college. “Never look back. It’s all ahead”: per costruire il futuro bisogna sempre guardare al passato, però, con quell’opportuno distacco che consenta di abbandonare ogni forma di nostalgia. In questo caso, la visione lucida degli obiettivi ancora da raggiungere sembrerebbe premiare un brand che, seppur giovane, sta indubbiamente diventando adulto.

Daniele S.

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