VTMNTS primavera-estate 2023

Quale sarà l’uniforme delle nuove generazioni? Una risposta la fornisce Guram Gvasalia che presenta digitalmente fuori calendario, dopo aver debuttato fisicamente a Parigi con l’autunno-inverno 2022-2023, la primavera-estate 2023 di VTMNTS. Le proposte che sfilano velocemente e ripetitivamente all’interno di un edificio svizzero avveniristico somigliante a una cattedrale del futuro, parrebbero delineare un credo già in itinere la stagione precedente: l’idea di una collezione, nelle intenzioni, non binaria che ruota intorno ai capi iconici del guardaroba, ma che possa risultare, al tempo stesso, contemporanea. Traducendo sinteticamente che sia, soprattutto, indossabile e desiderabile. E, stando al successo riscosso, sembra proprio che lo sia davvero! Il designer georgiano e il suo team, allora, riprendono le consuete sovrapposizioni e proporzioni esagerate dei cappotti e dei completi sartoriali, anche in pelle dai bagliori metallici, i cui blazer, talvolta, senza maniche e i pantaloni, dai quali emerge malizioso l’underwear, vengono, però, croppati come i piumini, le felpe, le camicie e i jeans. Il codice a barre diventa ufficialmente il logo del marchio che affianca quello fondato insieme al fratello Demna nel 2014, Vetements, immancabile sulle tute con le bande laterali a contrasto che interrompono il monocromatismo nonché sulle cinture. Tra gli accessori, spiccano i cuissard dalla punta squadrata che si arrampicano sopra il ginocchio a dialogare sensualmente con gli audaci hotpants. L’anticonformismo sarà l’orizzonte da raggiungere? Solamente, se un’individualità consapevole andrà opportunamente a riempire di contenuto l’eccentricità obsoleta, ormai, svuotata d’ogni interesse. La stessa che si spera sia stata definitivamente abbandonata.

Daniele S.

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