Miu Miu autunno-inverno 2022-2023

Il futuro nasce mettendo in discussione il presente? Senza rinunciare a spiazzare, per una volta, Miuccia Prada preferisce approfondire il passato, quello recente della primavera-estate 2022, dal quale sembra ripartire per l’autunno-inverno 2022-2023 di Miu Miu in scena, come di consueto, all’interno del Palais d’Iéna. Poche sono le variazioni visibili dalle sdraio da spiaggia dell’allestimento dello studio AMO sulle quali è svelato il progetto speciale con gli artisti Nathalie Djurberg e Hans Berg. Continua, infatti, a sforbiciare a vivo i capi, completi da tennis formati da polo croppate e gonne a pieghe, ma anche blouson oversize e pantaloncini in pelle invecchiata da indossare, rispettivamente, insieme a bluse in organza con il fiocco e, talvolta, con il collo peloso e ballerine con i calzettoni e insieme a maglioni argyle a V in lana e stivali pieni di cinghie. Femminile e maschile, a sorpresa (la collezione suggerisce un ritorno del menswear interrotto nel 2008?), si uniscono nelle cinture raddoppiate e nell’underwear in raso a vista. In chiusura, abiti sottoveste in pizzo e cristalli sotto cappotti ampi. Cosa rimane di questo fashion month? Per usare le parole di Yang Beichen in “Monstrous Intimacies” del 2021: “Il mostro animato è la nostra repressione e la nostra ansia, il nostro inconscio collettivo nascosto, i nostri desideri inconfessabili e le nostre paure indicibili – un processo di rivelazione dei segreti del sé e allo stesso tempo un incontro con l’altro reale”. Sarebbe un buon punto di partenza per una ribellione? Purtroppo, al contrario, i cambiamenti radicali sono stati rari e, spesso, poco coinvolgenti. Il tempo rimane sospeso in attesa di auspicabili miglioramenti. Intanto, l’eccellente prova della stilista milanese, co-direttrice creativa di Prada con Raf Simons, almeno, lascia ancora sperare.

Daniele S.

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