Balenciaga autunno-inverno 2022-2023

Qual è il significato delle sfilate, soprattutto, in questo momento? Demna Gvasalia spiega che l’autunno-inverno 2022-2023 di Balenciaga “non ha bisogno di spiegazioni. È una dedica al coraggio, alla resistenza e alla vittoria dell’amore e della pace”. Se gli accadimenti attuali hanno inevitabilmente forzato tutti i messaggi, spingendo, più o meno implicitamente, le griffe ad assumere una posizione, l’idea iniziale, probabilmente, era differente pensando all’iPhone 6 incrinato dell’invito: quella di non dare niente per scontato. A cominciare dalla neve, la cui assenza non può non essere un segnale d’allarme dell’emergenza ambientale. Che può, d’altra parte, accompagnarsi a quella politica. All’interno del Parc des Expositions Paris Le Bourget, allora, è stato ricostruito un microcosmo distopico delimitato da uno schermo di vetro che lo separa rispetto al comodo punto di osservazione. Quasi a volerne segnalare il distacco. In un clima estremo, dove infuria una tempesta, viene svelata una collezione co-ed, di sopravvissuti, se così si può dire, che indossano eco pelliccie strette in vita da nastro adesivo logato, cappotti e completi sartoriali, blouson che non sono di pelle, ma di un’alternativa più sostenibile derivata dal micelio, felpe sdrucite con le scritte “360°” (come il titolo, forse, un suggerimento a guardare, senza paura, il mondo nella sua globalità, non solo nella sua virtualità), “XXXL Balenciaga Est. 1917”e “Be different.”, che ricorda il famoso claim pubblicitario di Apple, o, più semplicemente, con la bandiera francese, abiti asimmetricamente drappeggiati che, quando non sono monocromatici, presentano stampe a fiori, tute, jeans consumati che diventano anche top e che indossa non solo lei, bensì anche lui. Esattamente come i cuissard oversize a punta e tacco a spillo da abbinare a trash pouch costosissimi. Inoltre, non possono, in modo commovente, non ricordare la popolazione profuga in fuga quelle coperte e quegli asciugamani, sebbene in maglia, che coprono l’underwear. Se una delle missioni della moda è di provocare, un’altra è di stimolare la riflessione. Obiettivo potentemente raggiunto!

Daniele S.

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