Rick Owens autunno-inverno 2022-2023

Come immaginare il futuro? Attualmente, avvolto nella nebbia secondo Rick Owens, come quella creata dalle macchine portatili che diffondono all’interno del Palais de Tokyo la nuova fragranza nata dalla collaborazione con Aēsop. “Durante i tempi di sofferenza, la bellezza può essere uno dei modi per mantenere la fede”, si legge nelle note per l’autunno-inverno 2022-2023. Ed è proprio quella l’arma, naturalmente, in senso metaforico, che usa, sebbene a modo suo, il designer americano per cercare di comunicare un po’ di ottimismo (ne serve in abbondanza!) con il womenswear. Se le atmosfere si distaccano sensibilmente dal menswear, decisamente più inquietante, molti richiami si ritrovano, al contrario, nell’estetica. In questo caso, straordinariamente, più misurata del consueto considerando il contesto attuale. Emerge, infatti, un candore verginale caricato, a contrasto, da una sensualità dirompente, com’è consuetudine, nelle proposte in passerella tra le quali s’intravedono bomber over, anche in pelle sostenibile di Pirarucu, piumini dai colli scultorei, cappe in panno, giacconi zippati in capra con le spalle esageratamente strutturate, maglieria in mohair dalle maniche interminabili, abiti asimmetricamente drappeggiati in paillette o in jeans délavé come le culotte. L’unica stampa presente è quella che riproduce le maglie di metallo che sembrano corazze postmoderne (con tutto quello da cui ci si deve proteggere, ormai!), costruite assemblando gioielli già visti nelle scorse stagioni. Immancabili gli stivali con platform e tacco squadrato in perspex che, questa volta, si arrampicano sulla gamba attraverso una serie di cinghie, talvolta, in peluche colorato da coordinare ai guanti in pelle. Un invito poetico a reinventarsi? Nei momenti di crisi, in cui il mondo cade a pezzi, non rimane altro!

Daniele S.

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