Fendi autunno-inverno 2022-2023

Potrebbe esistere futuro senza passato? Sicuramente, no da Fendi poiché le radici familiari della maison romana si perpetuano nel presente se si pensa che Silvia Venturini Fendi si occupa del menswear e degli accessori e Delfina Delettrez dei gioielli. Kim Jones, alla direzione creativa del womenswear, per l’autunno-inverno 2022-2023 che ha sfilato, come di consueto, all’interno dello showroom di via Solari che, questa volta, ricorda una galleria, fa un ulteriore passo avanti: cattura due momenti, quelli delle collezioni per la primavera-estate 1986 e la primavera-estate 2000, entrambe disegnate da Karl Lagerfeld al timone per 53 anni, li estrapola dalla storia e li sovrappone per renderli, giocando con la forza della loro atemporalità, ancora rilevanti. Del resto, ci sono capi che, nella loro autencità, mantengono intatto il valore che possiedono nel caso venissero decontestualizzati. Soprattutto, perché sono in grado di regalare, comunque, delle emozioni. Le stesse che accompagneranno il vissuto di chi sceglierà un guardaroba funzionale e transgenerazionale composto da bolero di pelliccia, cappotti ampi ripresi posteriormente da una coulisse, giacche croppate asimmetriche, bustier in pelle da indossare sulle camicie coordinate dai quali nascono cinture dotate di una pratica tasca, bluse con la stampa Memphis, jeans alti in vita come le gonne segnate di ruche e sottovesti in chiffon che scoprono la lingerie. Un equilibrio di rigore e romanticismo, ma anche di sensualità discreta. Per una femminilità poliedrica. Immancabili i guanti in cashmere a contrasto lunghi fino al gomito oltre, tra gli altri, ai tre modelli di Baguette per la celebrazione del 25esimo anniversario. Da notare, infine, gli orecchini Master Key, per aprire tutte le porte. Un volo leggero sull’archivio, di cui il designer britannico sembra si stia lentamente appropriando, riletto secondo un’ottica contemporanea che rifugge qualsiasi tentazione nostalgica alla quale, al contrario, preferisce quella sperimentale. L’unica che può davvero ancora attrarre un pubblico senza età. La vera essenza della modernità.

Daniele S.

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