Dries Van Noten autunno-inverno 2022-2023

Azione o reazione? Se l’emergenza sanitaria ha contribuito a limitare la prima, la moda, da sempre proiettata al futuro, ragiona immaginando, a contrasto, la fine delle restrizioni che tuttora sono riversate sulla società e, conseguentemente, sull’abbigliamento che è influenzato da questo momentaneo, si spera, cambiamento di abitudini. Da questa riflessione parte Dries Van Noten che sceglie, ancora una volta, di presentare digitalmente l’autunno-inverno 2022-2023 attraverso un video narrativo diretto, come per l’autunno-inverno 2021-2022, da Casper Sejersen e ambientato all’interno di una dimora storica in rue de l’Université. Un desiderio di contatto, ultimamente represso, riemerge prepotentemente sfuocando volutamente, come le immagini del lookbook, i confini tra i sessi. Lui e lei, dunque, indossano senza soluzione di continuità bomber percorsi da stampe ibisco, cappotti e giacche sartoriali con la spalla a camicia, piumini trapuntati abbinati a bermuda sotto il ginocchio arricchiti da tasconi, maglioni monocromatici a trecce, sporcati da fantasie animalier o in lurex, bluse allungate fino al ginocchio, talvolta, piene di micro cristalli che si ritrovano nuovamente sulle sciarpine coordinate, pantaloni ampi, anche in paillette, stretti in vita da coulisse, o aderenti in pelle metallizzata zippati sul fondo. Pochi gli accessori tra i quali spiccano borse in ecopelliccia con anelli metallici, materiale usato contemporaneamente per le lunghe sciarpe. Contaminazioni estetiche, in equilibrio tra rigore ed eccesso, tra formalwear e leisurewear in grado da risultare, apparentemente, complementari tra loro. Naturali evoluzioni di stile? “Dream Baby Dream”: il testo della canzone dei Suicide, proiettato sulle pareti si trasforma in un invito a tornare a sognare? Soprattutto, che arrivino presto tempi migliori. In cui, tra l’altro, lo stilista belga possa tornare in passerella.

Daniele S.

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