Chanel haute couture primavera-estate 2022

“Non è che io ami i cavalli. Non sono come gli appassionati che li strigliano e li spazzolano per il piacere di farlo”, diceva Mademoiselle Coco a proposito del periodo della sua vita trascorso a Royallieu prima di diventare una stilista famosa. Quel rifugio dalle difficoltà, però, fu fondamentale per farle scoprire la libertà che caratterizzò, per tutta la vita, il suo stile. E se sembra un grande ippodromo quello creato in compensato naturale all’interno del temporaneo Grand Palais Éphémère da Xavier Veilhan, il primo artista contemporaneo a collaborare con Chanel per l’allestimento (aveva già curato 15 anni fa un’installazione per la haute joaillerie in place Vendôme) e che, in quest’occasione, ha girato anche il cortometraggio che ha introdotto la sfilata, Virginie Viard per la haute couture della primavera-estate 2022 sceglie, stranamente, un periodo successivo della biografia della fondatrice, quando era già lontana dalle corse equestri: gli anni ’20 e ’30 che portarono alla definizione dei suoi codici estetici e, quindi, alla sua consacrazione. La semplicità, tanto amata dalla stilista che ha preso il posto di Karl Lagerfeld alla guida della maison di rue Cambon, torna sulla passerella di sabbia finissima insieme a tailleur in tweed con le giacche, spesso, senza bottoni gioiello o chiuse da fiocchi usati anche come ornamento e pantaloni aperti sui lati e stretti sul fondo, gonne-pareo derivanti da cappotti smontati e rimontati quando non sono ricamati di stelle e abiti sottoveste in pizzo, tulle o chiffon alleggeriti da spacchi, stampati con motivi costruttivisti, decorati di fiori preziosi, come le immancabili camelie dipinte a mano, paillette, perle e piume. La stessa grammatica di rigore si ritrova nelle scarpe bicolore, studiate nel 1957 con Massaro per allungare la figura, “l’ultima frontiera dell’eleganza”, fermate da elastici che, questa volta, sono proposte con un tacco conico. Una femminilità sussurrata che emerge da capi pratici adatti a vestire qualsiasi donna per compiere qualsiasi attività. Anche andare a cavallo. Del resto, questa, originariamente, era la vera missione di Gabrielle.

Daniele S.

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