MSGM autunno-inverno 2022-2023 + pre-fall 2022

Cos’è il tempo? Non è solo una variabile che, da sempre, caratterizza intrinsecamente i cicli della moda. “Il tempo è una cosa straordinaria, ci può tenere avanti o indietro. Bisogna stare al suo ritmo, altrimenti si invecchia”. Questo pensiero di Gaetano Pesce rappresenta il punto di partenza dell’autunno-inverno 2022-2023 di MSGM per lui (e la pre-fall 2022 per lei) che Massimo Giorgetti, a causa dell’emergenza sanitaria, decide di presentare digitalmente attraverso un video, intitolato “Il rumore del tempo”, diretto da Luke Abby che contemporaneamente si è occupato degli scatti del lookbook. Ma anche le poltrone Feltri, i divani La Michetta e le sedie Shadow che il designer progettò, rispettivamente, per Cassina nel 1987 e Meritalia nel 2005 e nel 2003 e che sono ospitati all’interno del nuovo showroom di viale Piceno (ogni sei mesi saranno accolte opere di artisti diversi), ispirano, con le loro imbottiture, l’estetica di piumini in nylon, cappotti in cashmere, felpe in jersey, pantaloni e bermuda in viscosa dalle proporzioni over da cui fuoriescono boxer a contrasto nonché le stampe trompe-l’œil delle camicie in popeline. I vasi Twins C in resina per Fish Design, invece, si ritrovano, con i loro effetti a colatura, sugl’intarsi di giubbotti in peluche e cardigan in mohair. A completare il guardaroba, calzature realizzate in collaborazione con Acupuncture che contribuiscono a potenziare gli accessori del brand fondato nel 2009. Una collezione caleidoscopica da cui scaturisce, come di consueto, l’energia del quotidiano che potrebbe essere accompagnata da una capsule di abbigliamento disegnata direttamente da Gaetano Pesce e da una di arredo da presentare alla 60esima edizione del Salone del Mobile prevista dal 5 al 10 aprile e, al momento, slittata dal 7 al 12 giugno. Insomma, dalle passerelle milanesi emerge, da una parte, una volontà di ridefinire l’eleganza maschile, dall’altra, è altrettanto chiaro che non potrà che essere modellata sulle nuove generazioni. Quelle che, del resto, dovranno occuparsi di scrivere il futuro.

Daniele S.

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