Fendi autunno-inverno 2022-2023

Tradizione o innovazione? La migliore combinazione è quando arrivano a fondersi vicendevolmente. Come accade per l’autunno-inverno 2022-2023 di Fendi, tornato a sfilare fisicamente nello showroom di via Solari all’interno del quale, in una cornice asettica, spicca una rampa in acciaio a doppia F disegnata da Nico Vascellari. Silvia Venturini Fendi torna a reinterpretare gli anni ’20 immaginando una rinascita, quando l’emergenza sanitaria sarà definitivamente superata, che consenta, finalmente, di formulare, per reazione, una nuova idea di eleganza. E non è necessario inventare il futuro, è sufficiente lavorare sul passato, rimescolandolo per dare vita a un’infinità di soluzioni che hanno un denominatore comune: la libertà. Di far propri, perché no, pezzi del guardaroba femminile. Per attualizzare quello maschile, classico, ma contemporaneo, non potranno mancare, allora, bomber di pelliccia logata con fantasie 3D di diamanti, cappotti e camicie dai dettagli di maglia intrecciata anche su pull in lana rasata con cut-out strategici che mostrano sensualmente il corpo o, talvolta, allungati che diventano vestiti e tute, giacche sartoriali dai bottoni ricoperti, al contrario, accorciate, scollate o tagliate lateralmente che ricordano le cappe, elemento che si ritrova nei morbidi pantaloni dalla vita altissima, nonché bermuda in pelle talmente ampi che sembrano gonne. Ai piedi si alternano sneakers e Mary Jane ornate da un orologio come cinturino. Cimeli vecchi che contrastano con quelli nuovi rappresentati dai “Ledger Nano X”, portafogli digitali per criptovalute e NFT, realizzati in co-lab con Ledger, che accessoriano Baguette e Peekaboo ingrandite, le seconde in formato shopper, le Peekaboo FForty8, che si trasformano in un’estensione dei capi riprendendo le stesse grafiche vichy o pied-de-poule e il monogramma Fendi O’Lock, onnipresente lungo tutta la collezione, perfino, sui calzini al ginocchio o a chiudere le collane di perle pensate da Delfina Delettrez da accostare ai pendenti con le FF brillanti. Reale o virtuale? Magari, la coincidenza di entrambi dentro il metaverso al quale la moda sembra essere inesorabilmente proiettata. Del resto, ormai, l’esistente ha significato solamente se costituisce il punto di partenza per prefigurare mondi ancora inesplorati.

Daniele S.

Back to top