Gucci primavera-estate + pre-fall 2022

Cosa continua a muovere la moda se non il ricordo? Le celebrazioni del passato, però, devono accompagnarsi, senza alcuna nostalgia, alle potenzialità del futuro. Lasciandosi coinvolgere e, magari, travolgere dal mondo delle possibilità creato dalla fabbrica dei sogni per eccellenza: il cinema. Alessandro Michele ritorna fisicamente in passerella scegliendo, dunque, la Walk of Stars in Hollywood Boulevard sullo sfondo del Chinese Theatre per svelare la Gucci Love Parade che, secondo la consueta calendarizzazione, corrisponde alla collezione co-ed per la primavera-estate e la pre-fall 2022. Lo spunto, apparentemente, è autobiografico dato che, come si legge nelle note, la mamma del direttore creativo lavorava come assistente in una casa di produzione e, già allora, attraverso i suoi racconti, faceva sembrare Hollywood “una stella luminosa e splendente. Nove lettere piene di desiderio”. Ma, in realtà, il suo obiettivo è quello, come d’abitudine, di astrarsi temporalmente rifiutando qualsiasi idea di ordine. “Una sfilata di esseri incantati e profondamente liberi che attraversano una terra dove non risiedono né passato né futuro: solo il miracolo dell’estro immaginativo”. Un mondo classico popolato di divinità pagane che dall’Olimpo scendono in strada indossando cappotti che somigliano a vestaglie da camera, completi maschili oversize in raso indossati su camicie di seta arricchite da ruche o colorate dalle stampe hawaiane, overall floreali con le zip a contrasto, leggings in maglia logata, abiti laminati, asimmetricamente drappeggiati, frangiati di cristalli o riempiti di paillette. Quando sono in pizzo bordati di velluto, eco pelliccia o piume sono, talvolta, abbinati a corsetti in latex. Alle immancabili Jackie 1961 e Bamboo vengono accostati sex toys trasformati in gioielli. Una cosmogonia onirica che azzarda, ancora una volta, una traduzione in proposte contemporanee per completare un guardaroba in cui la ripetizione ossessiva è preferibile alla novità stagionale. Adesso, archiviati i 100 anni dalla fondazione, si schiuderanno per la griffe fiorentina orizzonti estetici inediti?

Daniele S.

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