Valentino primavera-estate 2022

Dentro o fuori? Continua il processo di risignificazione che Pierpaolo Piccioli ha iniziato nel marzo 2020 e che per la primavera-estate 2022 di Valentino si rafforza della convinzione che, dopo un anno e mezzo di emergenza sanitaria, sia ancora più urgente riprogettare un futuro diverso. Ovviamente, non dimenticando mai di riflettere sul passato. E, per il suo ritorno a Parigi, pensa alla sfilata co-ed Valentino Rendez-vous al Carreau du Temple, all’interno e all’esterno, per fare in modo che, davvero, la couture possa scendere in strada, sporcandola di vita per renderla più autentica. Insomma, dall’esclusività all’inclusività: non devono essere i capi al centro della scena, ma l’umanità che li indossa e che condivide i valori della maison romana. Immancabili nel guardaroba saranno, dunque, gli scamiciati enormi che diventano cappe di paillette, le giacche sartoriali che sembrano abiti, le camicie di pizzo con i colletti che si annodano come foulard, i pigiami di seta movimentati, talvolta, dalle piume e stretti dalle coulisse, le tuniche di taffeta svuotate e rigonfiate dai plissé o tagliate per trasformarsi in completi con i pantaloncini doppiati dai ciclisti. Rivisitazioni dei codici accompagnati da cinque pezzi storici di Valentino Garavani, scelti dallo stilista tra quelli che hanno testimoniato un cambiamento della società. Sono riproposti con un’etichetta jacquard Valentino Archive delle campagne pubblicitarie come tag interno, senza modificarli se non nell’attitudine in modo da regalare emozioni contemporanee: un cappotto maculato del 1967, un abito bianco di organza ricamato di fiori che fa riferimento alla collezione bianca del 1968 e due stampati sempre a fiori degli anni ’70. Non mancano i jeans che richiamano quelli del 1995, anno del lancio di Valentino Jeans. Immancabili gli accessori, tra anfibi, sneakers e sandali da gladiatore borchiati come le catene delle borse chiuse ancora da un’unica maxi borchia perché non è più simbolo di rottura, bensì d’identità, che richiama i palazzi di Roma. Al collo, infine, choker logati di catene o perle. Le rivoluzioni iniziano dai dettagli? In un modo o nell’altro, forse, si sta iniziando a capire che c’è bisogno di una nuova normalità. Quale? È ancora tutto da scoprire.

Daniele S.

Back to top