Rick Owens primavera-estate 2022

Carpe diem? Rick Owens, ancora una volta, coglie l’occasione per riflettere sul presente dopo aver lasciato il Lido di Venezia, dove lo stilista americano si era stabilito, lo scorso anno, in seguito alla quarantena (considerando le limitazioni ai viaggi imposte dall’emergenza sanitaria, tra l’altro, al suo team italiano era sembrata la scelta più naturale essendo a due ore di distanza dalla fabbrica) per tornare alla consueta location, il Palais de Tokyo di Parigi. E sembra una cerimonia simbolica della sopravvivenza quella andata in scena per la primavera-estate 2022, chiamata opportunamente “Fogachine”, se si considerano le nebbie non tossiche che si sollevano, durante la quale due figure inquietanti dal tetto della struttura gettano petali essiccati di gelsomino, stando a quello che si legge nelle note, raccolti dalle piante sulla terrazza della sua casa lagunare in memoria delle ultime quattro collezioni (generalmente, era solito farlo da solo sulla spiaggia). Ma, allo stesso tempo, rappresenta anche uno stimolo per non dimenticare la costante ricerca della bellezza che caratterizza la sua estetica, resa contemporanea da un accurato equilibrio tra glam e portabilità. In passerella si susseguono, allora, cappotti in pelle sostenibile di Pirarucu dalle spalle rinforzate, maglioni smagliati a rete pieni di aperture strategiche che si allungano e si sovrappongono fino a diventare abiti dai quali emergono scheletri di bodysuit in eco-cotone certificato GOTS, tuniche drappeggiate di jersey tagliato a vivo, puntellate, talvolta, di piume di gallo, gonne architettoniche in paillette o in uno speciale denim tessuto appositamente per il brand dalla manifattura giapponese Yamashi Orimono su telai vintage Sakamoto. Ripresi, infine, gl’immancabili stivali con platform e tacco squadrato in perspex, per l’occasione, in versione gladiatore e i maxi gioielli di Goosens. Un’esperienza catartica di un edonismo intimista che metabolizza il passato e lo proietta nel futuro per viverlo senza paure. Del resto, è sempre necessario trovare la forza per esorcizzarle. E il rito della moda, soprattutto la sua, così speciale, è decisamente in grado di farlo.

Daniele S.

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