Saint Laurent primavera-estate 2022

A volte, ritornano? Dopo 18 mesi, Saint Laurent torna a sfilare a Parigi, città che aveva abbandonato con l’insorgere dell’emergenza sanitaria. Per la primavera-estate 2022, Anthony Vaccarello sceglie nuovamente di allestire la passerella davanti a una scintillante Tour Eiffel che fa da sfondo a una scultura di giochi di luci e acqua. Questa volta, lo stilista s’ispira a un momento fondamentale, ma poco conosciuto della vita di Yves Saint Laurent. “Siamo stati invitati a casa di un amico che dava una festa. A un certo punto, non vedo più Yves. Lo cerco e lo trovo con una giovane ragazza sconosciuta. Aveva i tacchi a spillo, un turbante in testa e delle cose che aveva trasformato in vestiti. Era Paloma Picasso”, ricordò Pierre Bergé, compagno storico del couturier. Un incontro che segnerà il suo stile e che, adesso, viene riproposto con completi formati da giacche maschili con le spalle rinforzate, le maniche accorciate e i bottoni dorati da indossare su top a rete di cristalli e pantaloni che sembrano leggings, tutine aderenti come una seconda pelle che segnano il corpo, talvolta, drappeggiate nella parte superiore che alternano il monocromatismo alle stampe floreali d’archivio e jeans dalla vita alta nei quali inserire le clutch di rettile come la figlia di Pablo Picasso e Françoise Gilot faceva, lo documentano le foto del tempo, con i programmi teatrali. Fondamentali sono i dettagli, le scarpe in vernice sollevate su platform dai tacchi vertiginosi, i guanti in pelle a contrasto, i maxi gioielli e gli occhiali scuri. Un modello di femminilità per cui la seduzione non si basa, semplicemente, su quanto si copre o si scopre il corpo bensì sull’emancipazione di una donna, spesso sfrontata e sempre elegante, abituata alle disinvolte atmosfere notturne della capitale francese, quelle così note al fondatore il cui spirito dissacrante nei confronti del perbenismo borghese, con questa collezione, risulta decisamente intatto. Al bando, quindi, schemi e compromessi, solo la libertà di essere spontaneamente se stessi. Per affrontare al meglio le sfide del domani.

Daniele S.

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