Fendace

Cos’accade se due stilisti si scambiano le maison? Quello che è andato in scena nel giardino di Palazzo Versace in via Gesù con la presentazione dell’esperimento denominato Fendace: Kim Jones (con Silvia Venturini Fendi) ha disegnato Versace e Donatella Versace ha disegnato Fendi diventando vicendevolmente un’ispirazione. Nonostante un invito misterioso scritto a mano dalla stilista, molti l’avevano già collegato all’indiscrezione che circolava su una possibile partnership creativa. Dopo Gucci e Balenciaga, anche due etichette non appartenenti allo stesso gruppo, rispettivamente, a LVMH e Capri Holdings decidono di sperimentare un modello che, apparentemente, il mercato accoglie molto favorevolmente. Sebbene, ammettono, l’intento alla base dello swap non fosse commerciale. Cambiamenti di prospettive se non di estetiche alla ricerca di quella individualità che è diventata un imperativo della società contemporanea. Anche se il risultato potrebbe essere, al contrario, quello di diluire l’interesse del consumatore in un’epoca in cui la fidelizzazione è diventata un miraggio. Degno di nota, d’altra parte, è almeno il lavoro sull’identità a partire dagli archivi che entrambi hanno condiviso con fiducia dai quali, però, emerge indubitabilmente come i codici di Versace sovrastino quelli di Fendi essendo legati, in gran parte, alla fantasia di Karl Lagerfeld. Nel concreto, non c’è niente di nuovo a eccezione della stampa monogrammata di Fendi che contamina le fantasie barocche di Versace, insieme alla doppia F che emerge dalla maglia di metallo, ridisegna l’iconica greca o convive con la Medusa nelle spille da balia che fermano i tagli sui completi sartoriali e sulle tuniche drappeggiate o accessoriano le borse. Non manca tutto il prevedibile repertorio di bomber, pellicce, maglioni, camicie di seta, abiti di pizzo, bermuda, minigonne e jeans abbinate, tra le altre, a Peekaboo e Trigreca con il doppio logo su calzini portati uno sopra l’altro. Com’è stato ampiamente sottolineato, non è una collaborazione, bensì due collezioni separate, Versace by Fendi e Fendi by Versace, che, dal prossimo maggio, saranno vendute ognuna nei propri monomarca. Rimarrà davvero un progetto unico? Non sarebbe così improbabile immaginarne un secondo ospitato, magari, nello showroom in via Solari.

Daniele S.

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