Missoni primavera-estate 2022

Quale sarà l’estetica di una maison storica quando cambia il direttore creativo? Una domanda che si saranno posti in tanti quando, lo scorso maggio, Alberto Caliri ha preso il posto lasciato dopo 24 anni da Angela Missoni al timone del marchio di Sumirago (la stilista, attualmente, è diventata presidente dell’azienda di famiglia, partecipata al 41,2% dal fondo Fsi). Con la primavera-estate 2022 di Missoni, in passerella in una fonderia in via Enrico Cosenz, si è, finalmente, avuta la risposta. Banale pensare a una fusione tra passato e futuro: nella costruzione del secondo, il primo richiama ciò che Ottavio e Rosita Missoni amavano di più, soprattutto, la sensualità in una stagione dove sfilare fisicamente ha portato il corpo, desideroso di ritrovare il contatto perso a causa dell’emergenza sanitaria, a essere al centro della scena. Il quale, in questo caso, si svela (talvolta, perfino troppo) attraverso trench ampi e minigonne in pelle logata d’archivio, camicie maschili, top che sembrano ricavati da sciarpe che vengono indossate incrociate, bikini striminziti, pantaloni dalle fantasie fiorate, jeans metallizzati o sdruciti come gli abiti in maglia con gl’iconici motivi fiammati o chevron tagliati asimmetricamente e illuminati, talvolta, da bagliori di lurex che ne confondono le trasparenze. Ai piedi, a contrasto, sandali a punta in vernice monocromatica. Un inizio, se non un rilancio, nel segno della continuità: Missoni riparte da Missoni con le sue ossessioni, quelle degli arazzi patchwork di Ottavio reinterpretati e resi facilmente portabili e quelle delle murrine (le pietre di Murano) di Rosita che decorano le borse gioiello con la catena. Una femminilità essenziale e, allo stesso tempo, preziosa sebbene diversa da quella degli ultimi 20 anni. Il risultato, infatti, è più leggero e audace del solito. D’altra parte, la possibilità di rilettura dei codici attraverso le loro infinite combinazioni consentirà sempre di reinventarne l’estetica, osservandola, magari, da un diverso punto di vista senza, però, sostanzialmente snaturarla. Cosa c’è di meglio per delineare un nuovo corso? In modo da avvicinare, tra l’altro, mercati diversi. La priorità resta la Cina dove è stata aperta una filiale a Shanghai che ha come obiettivo anche quello del lancio dell’e-commerce con partner locali.

Daniele S.

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