Y/Project primavera-estate 2022

La moda è una palestra? Come quella in cui è ambientata (sembrerebbe dal video trasmesso digitalmente!) la primavera-estate 2022 di Y/Project. Su una passerella che disegna un tracciato a forma di Y concentriche s’incrociano labirinticamente le proposte co-ed dato che Glenn Martens, al timone stilistico dal 2013, ha deciso di rallentare le tempistiche frenetiche del fashion system per riportare al centro sperimentazione e produzione sfilando solo due volte all’anno invece che quattro, sempre all’interno del calendario parigino dedicato al menswear. Questa stagione, la prima della nuova programmazione, è il risultato tangibile di quanto sia auspicabile una dilatazione temporale nel processo creativo. E anche in questo caso, prende forma a partire dalla modularità delle proposte, cifra identitaria del marchio, che permette di stravolgere le vestibilità tradizionali, concetto sviluppato ulteriormente attraverso un gioco di aperture strategiche che danno una nuova forma o funzione al capo. Più possibilità in una su maglioni che possono diventare polo o che usano le lavorazioni a trecce per definire lo scollo (spesso, sono addirittura 3), completi over che presentano pannelli rimovibili uniti da bottoni automatici. Ritornano ancora i drappeggi sui trench, le ruche sulle camicie, le scomposizioni e ricomposizioni sui cardigan, i fili metallici integrati che percorrono il tessuto di abiti per creare le celebri arricciature, le stratificazioni come quelle dei pantaloni utility pieni di tasconi zippati modellati sui jeans che, talvolta, hanno effetti tromple-l’œil di stivali western. Illuminano l’insieme le collane e gli orecchini anch’essi a forma di Y. Non mancano le co-lab: accanto a quella con Melissa per le calzature eco-friendly in gomma ispirate al decorativismo dei vasi vittoriani, da segnalare quella già annunciata con Fila per i 110 anni dell’etichetta italiana che riproduce sullo sportswear sul quale sono giustapposti entrambi i loghi ingigantiti tutto il repertorio di sperimentazione tanto caro allo stilista belga. Dagli archivi, d’altra parte, sono state riprese le sneakers Grant Hill degli anni ’90. Il risultato, pervaso da un indubbio spirito streetwear, sarà in vendita a partire da marzo 2022. Ed è destinato al successo, possedendo quel grado di personalizzazione che il guardaroba contemporaneo, ormai, richiede indiscutibilmente.

Daniele S.

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