Dries Van Noten primavera-estate 2022

Qual è il desiderio più comune in questo momento? “We wanna be free to do what we wanna do! And we wanna get loaded! And we wanna have a good time! And that’s what we’re gonna do!”, annuncia, attraverso le parole di Peter Fonda, Dries Van Noten che per il menswear della primavera-estate 2022 riflette sulla necessità edonistica che fa, inevitabilmente, seguito a lunghi mesi d’emergenza sanitaria. Se, prima, si è (ri)scoperta la propria città, poi, si ha voglia di viaggiare, se, prima, ci si è (ri)concentrati su se stessi, poi, si ha voglia di vedere gli altri. Dualismi contemporanei, come quello tra maschile e femminile, che stanno emergendo sempre più prepotentemente. E, in quest’occasione, lo stilista belga ha deciso proprio di svelare, da tutte le angolazioni, le sue proposte per le strade di Anversa sulle quali posiziona una pedana. Unendo i fotogrammi della presentazione digitale, però, sembra apparentemente di vedere un’unica sfilata su sfondi diversi a tutte le ore del giorno e della notte. “Greetings from Antwerp! Love, Dries X.”: cartoline, seppur scattate con lo smartphone, che vanno a comporre il lookbook dove spiccano completi in seta costituiti da giacche morbide e pantaloni con tasconi stretti in vita da coulisse, felpe a cui viene sezionata la parte posteriore e bermuda accessoriati da un pannello su quella anteriore. Non mancano le stampe, cifra inconfondibile del marchio, da quelle camouflage sui parka, talvolta, seguite sul tessuto da trafori al laser, a quelle dei luoghi simbolo sulle camicie che si alternano o si combinano armonicamente con le immagini concesse delle opere dei celebri pittori fiamminghi Pieter Paul Rubens e Pieter Brueghel che ci hanno vissuto fino a quelle del logo municipale degli anni ’70 identificato con la lettera A che diventa monogramma anche sulle maxi borse. Una collezione desiderabile e portabile, indifferentemente, da lui e da lei, ma senza particolari evoluzioni estetiche rispetto alle stagioni precedenti. Del resto, per il momento, si ha solo bisogno di certezze. E, magari, di un po’ di divertimento.

Daniele S.

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