Prada primavera-estate 2022

Si torna a vivere? Miuccia Prada e Raf Simons per il menswear della primavera-estate 2022 di Prada puntano su un messaggio inequivocabile di speranza e positività attraverso un fashion show, ancora digitale, suddiviso tra interno ed esterno, alla ricerca di quella libertà che rappresenta, secondo la stilista, “un bisogno primario, ma anche un bisogno intellettuale”. Una transizione dagli spazi urbani limitati, immaginati dallo studio AMO come un tunnel un po’ labirintico laccato di rosso, del Deposito della Fondazione Prada agli orizzonti illimitati del mare cristallino della Sardegna. In un mondo colpito dal dramma dell’emergenza sanitaria emerge sempre più forte la necessità di tornare a contatto con la natura per recuperare “l’essenza della vita umana”. Sensibilizzando, al momento stesso, l’attenzione per l’ambiente: la griffe milanese, infatti, sostiene la Fondazione MEDSEA nel suo progetto di ripristino degli ecosistemi con la riforestazione della Posidonia oceanica, una pianta endemica del Mar Mediterraneo che fornisce un habitat importante per le specie marine e svolge un ruolo fondamentale, per il controllo dei cambiamenti climatici, nell’assorbimento di CO2 nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Tornando alle proposte, il guardaroba si compone di perfecto apparentemente ridotti nelle dimensioni, felpe di spugna jacquard con motivi floreali, overall di cotone stretti in vita da coulisse, con i bermuda volutamente arrotolati, stampati di righe sbiadite dal sole o di tattoo marinareschi, come i maglioni pieni di stringhe o i dolcevita che diventano pettorine, canotte squadrate e skort, unione di skirt e short che richiamano chiaramente il womenswear per la primavera-estate 2017. A contrasto gli accessori, tra bucket hat con una micro tasca zippata posteriore e i passanti per gli occhiali in acetato, derby o mocassini squadrati da portare con il calzino e borse in morbida pelle dalla forma triangolare come l’iconico logo che sembrano marsupi da portare a spalla. Proposte pratiche e senza tempo che rivelano un desiderio di eleganza quasi catartica. “Ciò che questa collezione e questa sfilata vogliono catturare è la gioia del quotidiano, l’idea che vivere la propria vita può essere un’esperienza esaltante. Da una cosa semplice può scaturire una gioia immensa: quando i tempi si fanno complicati, cerchiamo piaceri essenziali e diretti: l’innocenza”. Che, talvolta, può risultare inconsapevolmente davvero sensuale.

Daniele S.

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