MSGM primavera-estate 2022

Il superamento dei limiti dell’eteronormatività sta contribuendo a ridisegnare la mascolinità? Sicuramente, sta aumentando il desiderio “di scoprirsi per entrare meglio in contatto con la natura”, sottolinea Massimo Giorgetti che per la primavera-estate 2022 di MSGM, intitolata “Canone Infinito®”, come il titolo della canzone del DJ italiano Lorenzo Senni, prova a raccontare questa nuova attitudine con romanticismo. A questo scopo, parte dalle immagini raccolte in “A Spiritual Good Time”, scattate dall’artista americano Stephen Milner in California negli anni ’90. La musica seriale della colonna sonora del video girato da No Text sulle spiagge toscane della Maremma che, d’altra parte, invita a riflettere sulla perpetua circolarità dell’esistenza, concetto con il quale si è potuto ampiamente familiarizzare durante l’emergenza sanitaria, trova una sua omologa corrispondenza nei fotogrammi volutamente sfuocati dei surfisti, ritratti con un approccio deliberatamente queer. Insieme delineano il “sogno sospeso” di una collezione articolata tra giubbini tie-dye realizzati con colori organici, maglioni in mohair tricottato a mano con effetto rete, cardigan dall’effetto sdrucito, maglie over in canapa sabbiata, camicie traforate al laser in cotone riciclato, bermuda in popeline, leggings in Lycra, pantaloni con tasconi o stretti in vita da coulisse. Presenti ovunque fantasie marine in chiave street punk riprodotte con stencil, serigrafie o intarsi. Un guardaroba di capi dallo spirito tech, facili da indossare, realizzati, però, con una grande attenzione alla lavorazione artigianale 100% made in Italy. Un ulteriore passo in avanti per il brand che non si accontenta più di essere il punto di riferimento delle nuove generazioni. Le nuove community si riscoprono vicine nell’apertura all’autenticità e lontane nella chiusura al conformismo. Indubbiamente, è arrivato il momento di lanciare messaggi forti e chiari. Quelli che, attraverso la moda, possono contribuire sensibilmente anche a cambiare la società. E ce n’è davvero bisogno!

Daniele S.

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