Balenciaga pre-fall 2021

All will be well? Secondo Demna Gvasalia, è una certezza dato che usa affermativamente queste parole per chiudere il “Feel Good Video”, curato da Kamilya Kuspanova e Anton Bialas che si esprimono attraverso i collage visivi e Heejoon Kwak che studia l’effetto dei suoni sull’umore, che accompagna la presentazione digitale della pre-fall 2021 di Balenciaga. In esso, però, non appare alcuna proposta bensì esclusivamente dei messaggi propositivi, “alive”, “open”, “free” e “together”, che potrebbero essere riassunti in un concetto più generale di libertà, quella che è venuta a mancare a causa dell’emergenza sanitaria. D’altra parte, dovrebbero essere imperativi contemporanei della moda in quanto espressione della società. Una presa di posizione che è anche politica, globale, ma non globalizzata, perché l’attivismo radicale è sempre stato alla base dell’estetica dello stilista georgiano. In questo senso, sceglie diverse città, tra le destinazioni turistiche più famose del mondo, in cui collocare (in realtà, i modelli sono fotografati su un green screen) una collezione co-ed realizzata per il 90,6% con materiali sostenibili: non possono mancare, tutti in chiave oversize, fake fur, tute anni ’90 in nylon che, talvolta, si smembrano per generare cappotti vestaglia, completi kimono, felpe con la scritta GAY Pride (non sarà indubbiamente un caso che l’immagine sia stata scattata a Pisa che, nel 1979, l’ha ospitato in Italia per la prima volta) con stola goffrata coordinata, camicie botton-down a quadri, t-shirt con le stampe de L’incredibile Hulk, pantaloni pieni di pratici tasconi, jeans sdruciti e abiti drappeggiati a fiori con le maniche gonfie che si confondono con quelle dei trench a pois e che si ritrovano nell’ultima cappa trapuntata ispirata all’abito da sposa della Principessa Diana (con qualche richiamo spagnolo degno di Cristóbal Balenciaga). Maxi, inoltre, le ormai iconiche Neo Classic e Hourglass che completano l’insieme con calzature troppo ispirate alle Tabi di Martin Margiela e snapback logati Balenciaga Couture che, forse, anticipano l’imminente ritorno della griffe di Kering alla haute couture. Cosa cambia? L’easy-to-wear che ha caratterizzato, malgré tout, la realtà pandemica attuale assume una sensibile connotazione outdoor e invita a immaginare nuovi orizzonti positivi. Rispetto alle sue ultime sfilate dalle atmosfere apocalittiche è un notevole passo avanti. Il desiderio di tornare alla normalità, evidentemente, inizia a colpire davvero tutti.

Daniele S.

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