Berluti autunno-inverno 2021-2022

Quanto è importante il rispetto della tradizione quando si disegna per un’etichetta storica? Secondo Kris Van Assche è sempre stato fondamentale a partire dal suo debutto, tre anni fa, alla direzione creativa di Berluti. Per l’autunno-inverno 2021-2022 si affida a una performance artistica, già annunciata lo scorso gennaio, presentata digitalmente a Parigi e fisicamente a Shanghai. D’altra parte, “Living Apart Together”, il video diretto da Antoine Asseraf, è una rappresentazione della diversa situazione che unisce e, allo stesso tempo, divide l’Oriente dall’Occidente, il secondo ancora attanagliato dall’emergenza sanitaria superata, almeno parzialmente, dal primo. “L’atto figurativo di attraversare i confini”, come si legge, quell’attitudine prepotentemente attuale, almeno mentalmente, dalla quale emerge la volontà di ripristinare le interazioni umane in un momento che continua a essere caratterizzato, però, da restrizioni molto stringenti. Soprattutto, nelle limitazioni agli spostamenti. E si esplicita attraverso la collaborazione con Lev Khesin, le cui forme astratte diventano l’ispirazione per un ulteriore adattamento delle tecniche della maison di LVMH nella costruzione della nuova collezione, più ridotta del solito. Gli strati di pittura al silicone, infatti, richiamano la lavorazione patina. In quest’occasione, quasi per accrescere il valore artigianale, si unisce, inoltre, il point norvégien, la cucitura proveniente dalla calzoleria che può essere realizzata solamente a mano. Sullo sfondo di un tracciato grafico che apparentemente fa riferimento a quello, ormai, familiare che segnala il distanziamento interpersonale si susseguono, in ordine sparso, piumini imbottiti, completi in cashmere double composti da giacche destrutturate dalle linee sottili e pantaloni dall’animo sportivo, dolcevita in mohair e camicie in seta. Silhouette geometriche, rilassate e arricchite da motivi campionati dalle opere dell’artista russo residente a Berlino. Senza soluzione di continuità con l’abbigliamento sono gli accessori: tra questi, spiccano scarpe dalla punta squadrata sollevate su plateau a triplo strato o testurizzato e sneakers in cui dialogano armonicamente formal e urban, ma anche borse con charms multicolor creati dall’artista spagnolo Jorge Penadés che trasforma in oggetti gli scarti in pelle e occhiali che sembrano sovrapporre montature diverse. La sartorialità maschile come forma inedita di espressione culturale? La sfida contemporanea più autentica sarà sempre di più accompagnata da sperimentazioni flessibili sull’esistente.

Daniele S.

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