Jil Sander autunno-inverno 2021-2022

Individualità e libertà? Sono questi i nuovi imperativi che caratterizzano l’evoluzione estetica di Jil Sander, l’etichetta tedesca fondata nel 1968 dall’omonima stilista e appena passata da Onward Holding Co. Ltd. che la controllava dal 2008 a Otb-Only the brave di Renzo Rosso a cui fanno capo Diesel, Maison Margiala, Viktor&Rolf, Amiri e le realtà attive nelle licenze Staff International e Brave Kid. Lucie e Luke Meier, ancora una volta, scelgono Stephen Kidd per girare il video analogico attraverso il quale svelare l’autunno-inverno 2021-2022: “Fearless”, come la loro autoriflessione sul momento attuale in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, è venuto a mancare il (con)tatto, un dettaglio non indifferente che ha contribuito a influenzare intimamente la creatività degli stilisti. Nel caso specifico, si risolve in una stratificazione, amplificata attraverso un gioco di contrasti anche volumetrici in un’equilibrata alternanza di linee e curve, che valorizzi il movimento. Del resto, chi in questa stagione, ognuno a suo modo, non ha puntato a quest’obiettivo? All’interno di un hôtel particulier in costruzione nel Marais a Parigi, allora, s’intravedono cappotti zippati in lana o in pelle, mantelle sfrangiate e body in maglia, camicie e gonne plissé in seta, abiti arricchiti da sofisticati fil coupé o da trasparenze e inserti di pizzo che ricordano la lingerie. Il rigore, effetto collaterale del periodo pandemico, ma, allo stesso tempo, fattore stimolante nella ricerca di nuove soluzioni, si traduce nella rigidità chirurgica delle borse a scatola, a soffietto o costruite quasi fossero complesse strutture molecolari scolpite in metallo lucente che si ritrovano come proiettili sugli stivali di morbida nappa, coordinati con i guanti, nonché nelle collane quando non rimano con le perle presenti a cascata sui top da indossare sotto completi con la giacca senza revers e i bermuda o singolarmente sugli orecchini. Una visione, quella della coppia che rimarrà al timone stilistico, che si rinnova ogni volta per effetto della ricombinazione degli elementi. Un meccanismo che, indubbiamente, costituirà l’essenza più autentica del cambiamento.

Daniele S.

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