Chanel haute couture primavera-estate 2021

“La soluzione non è tornare giù, ma salire ancora più in alto”, diceva Mademoiselle Coco che, durante la sua vita, dovette confrontarsi con mille difficoltà. Come affrontare, invece, l’emergenza sanitaria che da quasi un anno ha sconvolto il mondo? Per scegliere, tra l’altro, il format attraverso cui svelare le collezioni mentre perdurano le restrizioni. Virginie Viard per la haute couture primavera-estate 2021 di Chanel non rinuncia al Grand Palais all’interno del quale evoca un matrimonio campestre in una località imprecisata della campagna nel sud della Francia con arcate di legno piene di luci e fiori veri e finti a fare da cornice. Se non viene fatto alcun riferimento a un momento specifico della biografia, come spesso accade, i codici della storica griffe della doppia C sono ugualmente presenti in tutte le proposte riprese nel film della sfilata diretto dal fotografo, regista e grafico olandese Anton Corbijn: tailleur formati da giacche smanicate che ricordano i gilet maschili (quante volte la fondatrice s’ispirò all’abbigliamento dei suoi amanti?) e pantaloni profilati di jais o cristalli, bluse con ruche costellati di boccioli in chiffon, abiti in paillette, in tweed sfrangiato o in pizzo di candide margherite tridimensionali sui quali si dischiudono gonne rimovibili a corolla quando non sono a balze in tulle e Mary Jane bicolore con doppio cinturino. Sul finale la sposa in uno chemisier in crêpe di raso con un colletto ad ala e polsini arricchito da uno strascico ricamato di farfalle di strass e perle. Le Maison d’Art, il savoir faire artigianale dei partner che garantiscono l’unicità delle creazioni, sono stati tutti coinvolti. Degno di nota, Hurel che ha reinterpretato un ricamo dell’archivio di Kitmir, il laboratorio creato a Parigi da Maria Pavlovna, sorella del granduca Dmitrij che Gabrielle frequentò all’inizio degli anni ’20, di cui è proprietario e con il quale la stilista collaborò dal 1921 al 1925. Un’atmosfera fresca e gioiosa per proposte femminili e romantiche adatte a donne di ogni generazione. Perché Chanel è come una grande famiglia: quella che, appena possibile, celebrerà la riapertura dei Salons de Haute Couture al 31 di rue Cambon ridecorati dall’interior designer Jacques Grange ispirandosi al fascino dei salotti originali: è stata mantenuta la scala a specchio e sono stati aggiunti i paraventi Coromandel e i tavoli di Goossens sorretti da covoni di grano. Per non smettere mai di sognare.

Daniele S.

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