Lemaire autunno-inverno 2021-2022

La moda diventerà (preferibilmente) senza tempo? Se, sicuramente, è sempre stata la cifra stilistica di Sarah-Linh Tran e Christophe Lemaire, quest’approccio vincente è rafforzato maggiormente nell’autunno-inverno 2021-2022 di Lemaire: un’eleganza minimalista attenta alle necessità contemporanee di un’epoca sconvolta dall’emergenza sanitaria che, al momento, non sembra ancora risolversi. Frammenti di quotidianità s’intrecciano nel nuovo showroom nel Marais, tra rue de Turenne e place des Vosges, non lontano dalla boutique appena inaugurata. Uno spazio di 25 metri quadrati dedicato agli accessori che costituiscono, ormai, il 40% delle vendite. Come per altri marchi, infatti, sta diventando un segmento fondamentale per un riscontro commerciale. Lo stesso che, in un anno problematico come quello appena trascorso, può ottenerlo solo chi riesce a interpretare il mercato nel modo più efficiente. Uomo e donna si alternano, dunque, tra cappotti in pelliccia Mongolian, montoni rovesciati, cardigan Shetland, camicie zippate dai colletti tanto esagerati da poter essere annodati tra loro, pajama-shirt, jeans dall’animo workwear risvoltati sul fondo, pantaloni con coulisse o tasconi e abiti in maglia con la gonna che si abbottona sotto alla vita. Il generale monocromatismo è interrotto soltanto da un effetto marmorizzato che, secondo il duo, riprenderebbe le sfumature del piumaggio delle pernici himalayane, scoperto da un documentario su Arte. Il layering esasperato nei giochi di lunghezze è in grado di garantire, invece, anche questa volta, personalizzazione e versatilità dell’immagine complessiva. Completata, infine, da stivali dal tacco abbassato e Glove Purse da portare accoppiati a tracolla su entrambi i lati (infilandoci, perché no, le mani!) che, probabilmente, avranno analogo successo della Croissant Bag riproposta ancora. “Il lusso si lega principalmente a come ci si sente nei propri vestiti”, dichiara lo stilista. Indubbiamente, sta diventando sempre più evidente che una ridefinizione del concetto non è procrastinabile. Insieme, magari, a una diversa consapevolezza.

Daniele S.

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