Jil Sander autunno-inverno 2021-2022

Equilibrio degli opposti? Sarà questa l’indicazione che guiderà il consumatore a rinnovare, se proprio ce ne fosse bisogno, il guardaroba maschile della prossima stagione? Sembrerebbero pensarla così Lucie e Luke Meier, direttori creativi di Jil Sander, che, in chiusura delle giornate di Milano e di Parigi dedicate al menswear, presentano digitalmente l’autunno-inverno 2021-2022 attraverso un video girato da Stephen Kidd negl’interni degradati dello Château de Francoville a Saint-Martin-du-Tertre. Fatto costruire dal duca di Massa tra il 1876 e il 1882 su progetto dell’architetto Gabriel-Hippolyte Destailleur e in stato di abbandono dal 1990, sembra evocare atmosfere suggestive, ma solitarie, così prepotentemente attuali da dovercisi confrontare a causa dell’emergenza sanitaria che, tuttora, non volge al termine. La necessità, allora, di contatto e conforto diventa sempre più forte. E la si ritrova intatta nei cappotti sartoriali avvolgenti, che sono accessoriati di un bottone gioiello a differenziarsi dagli altri, dai colli alti come i maglioni in cashmere intarsiati graficamente a contrasto. Su entrambi sono cucite, talvolta, tele sfrangiate sulle quali sono stati stampati ingranditi i ritratti fotografici di artiste e designer del Bauhaus che Florence Henri scattò negli anni ’20. Completano l’immagine, le camicie in lana a quadri, i pantaloni stretti e zippati, gli stivali stringati, i foulard di seta da portare al collo, le borse piatte con tracolla da stringere in vita, i plastron d’argento come armature ancestrali e le collane con la scritta “mother”. Probabilmente, un riferimento all’allontanamento forzato dagli affetti più cari per effetto delle limitazioni ai viaggi. L’importanza della famiglia emerge insieme alla dicotomia contemporanea tra forza e debolezza che la pandemia ha, decisamente, polarizzato. In attesa di un riavvicinamento, l’unico cambiamento auspicabile in questo momento di frustrazione. Come quello del possibile passaggio dell’etichetta tedesca da Onward Holding Co. Ltd. che la controlla dal 2008 a Otb-Only the Brave di Renzo Rosso a cui fanno capo Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Amiri e le realtà attive nelle licenze Staff International e Brave Kid. Essendo sostenuta da Cdp-Cassa depositi e prestiti che ha stanziato 50 milioni di euro per supportarne i piani di sviluppo e crescita, l’operazione, forse, non è lontana.

Daniele S.

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