Hermès autunno-inverno 2021-2022

La qualità della normalità? Non essendo ancora chiaro, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, se e quando si potrà tornare a partecipare a una sfilata e, conseguentemente, ad analizzare con più accuratezza i capi, tutti i marchi s’interrogano su quale sia il format migliore per avvicinare l’esperienza digitale a quella fisica che sarebbe stata proposta prima che la pandemia sconvolgesse ogni certezza. Perché, del resto, gli stilisti continuano a pensare agli abiti, immaginandone l’effetto, anche in movimento, come se la percezione dell’osservatore fosse rimasta immutata. Invece, è radicalmente cambiato tutto. Come veicolarla, allora? Véronique Nichanian, per l’autunno-inverno 2021-2022 di Hermès si affida nuovamente alla collaborazione artistica di Cyril Teste: “Intérieur/Extérieur/Jour” offre, dunque, sette prospettive diverse in modo da poter scegliere la propria angolazione preferita. E la location è nuovamente Le Moblier National, dove il Ministero della Cultura costruisce e conserva gli arredi dei propri palazzi istituzionali, per citarne uno, la scrivania di François Mitterand all’Eliseo. L’architettura razionalista di Auguste Perret dell’edificio aggiunto nel 1937 alla Manufacture des Gobelins è lo scenario ideale per la semplicità sofisticata e raffinata di una collezione all’interno della quale spiccano cappotti e blouson in tessuto check, giubbotti in montone tecnicizzato per diventare resistente all’acqua con tasche distorte e sovrapposte, maglioni in mohair dalle fantasie geometriche, camicie in cotone o seta con la stampa di stagione Drive Me Crazy, pantaloni in pelle con la coulisse in vita e zippati sul fondo o arricchiti da bande laterali e piqûres étrivière o filantes, prese in prestito dalla linea selleria e sneakers multicolor. Interno ed esterno si (con)fondono nella studiata alternanza privato e pubblico o informale e formale, approccio più che mai attuale con il profilarsi all’orizzonte di nuovi modelli di società. Quelli a cui sarà necessario rispondere interpretando i bisogni del consumatore contemporaneo. Una trasformazione che, d’altra parte, diventa un invito a riconnettersi con il movimento del mondo dove creatività e funzionalità sono i pilastri fondamentali del lusso. E la maison francese di rue du Faubourg Saint-Honoré, chiaramente, lo conosce molto bene.

Daniele S.

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