Dries Van Noten autunno-inverno 2021-2022

Lessico famigliare? Nuovo passo avanti, nonostante tutto, per Dries Van Noten che, a causa dell’emergenza sanitaria, fa sfilare l’autunno-inverno 2021-2022 sui gradini di una scala in una location non precisata, presumibilmente ad Anversa, al termine dei quali si apre un cancello su un cielo che, gradualmente, cambia colore a seconda del momento della giornata: se non mancano gli elementi identitari del marchio di Puig, lo stilista belga, questa volta, ha deciso di lavorare maggiormente su forme e volumi rispetto a stampe e colori, gli ultimi prepotentemente presenti la scorsa stagione. Formalwear e sportswear continuano a fondersi per dar vita a un guardaroba maschile strutturato su cappotti sartoriali oversize, bomber tecnici che si riempiono di decori di segni zodiacali o dotati di coulisse riprese nei dolcevita in duchesse leggerissimo, preso in prestito dall’abbigliamento femminile, drappeggiati seguendo asimmetrie dinamiche, completi in lana con motivi ispirati a quelli tradizionali delle cravatte, camicie a righe talmente allungate da sembrare abiti, con il colletto sproporzionato che diventa una sciarpa o foulard incorporati che giocano abilmente con le sovrapposizioni, pantaloni pieghettati a vita alta con lunghezze alla caviglia, ma anche ampi e cascanti, bermuda in maglia o imbottiti e denim stampati o sporcati. Degni di nota, d’altra parte, i mocassini spesso accessoriati da caldi calzettoni che sembrano ghette nonché cinture che alternano pelle e catene e borse con anelli metallici. Dettaglio e funzione nelle costruzioni sono i parametri fondamentali all’interno dei quali si muove una collezione rassicurante, pratica e portabile che preferisce il rigore all’eccesso. Una riflessione sul contemporaneo: tutto ciò che appariva scontato, adesso, assume un valore notevolmente diverso. Perché, allora, non partire dallo stesso principio per ripensare alle proposte? In questo senso, sarebbe sufficiente una rivisitazione dei capisaldi essenziali che, nella loro riconoscibilità, saranno in grado, allo stesso tempo, di fornire prospettive inedite. Quelle da cui, probabilmente, non si è mai pensato di osservare il mondo.

Daniele S.

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