Saint Laurent primavera-estate 2021

Desiderio di libertà? Lo indaga Anthony Vaccarello per la primavera-estate 2021 di Saint Laurent. Anche nella presentazione, in questo caso virtuale, delle collezioni dopo l’annuncio lo scorso aprile della necessità di ridefinire le proprie tempistiche secondo una prospettiva di ottimizzazione creativa. In “I wish you were here”, il video diretto da Nathalie Canguilhem, emerge prepotentemente, infatti, la ricerca di un ritmo più lento, quello della vita nel deserto del Sahara. Nonostante il paesaggio non consenta una localizzazione precisa, si può pensare che possa essere vicina al Marocco, tanto caro a Yves Saint Laurent. E il fondatore, ancora una volta, viene evocato riprendendo, dal suo poliedrico archivio, le collezioni del 1968, momento emblematico di liberazione che lo stilista decide di reinterpretare coniugando lo spirito dei tempi al presente. Sulla sabbia dalla quale spicca l’iconico logo YSL sfila, allora, un guardaroba costituito da trench di vinile, giacche che ricordano le iconiche sahariane, top e ciclisti di paillette, camicie di seta a pois, pantaloni morbidi, tuniche in chiffon monocromatico o dalle fantasie floreali bordato di piume di marabù, tute con o senza maniche dallo scollo profondo, coulotte in pizzo che scoprono le gambe coperte da collant. Ritorna, come sempre, rivisitato Le Smoking, presentato per la prima volta nel 1966. Non mancano gli accessori, le décolleté dalla punta metallica, la nuova Rider bag da portare a spalla e una selezione di gioielli disegnati da Claude Lalanne. Proposte prive di eccessi, femminili e portabili, eleganti e comode che avvolgono delicatamente il corpo, esaltandolo senza costringerlo. Il movimento diventa la parola chiave. Un valore da interpretare, probabilmente, seguendo molteplici sfumature. Un invito all’evasione, ma anche all’ottimismo che ha legato, in modo diverso, gli anni ’60 e il momento attuale. L’unico elemento che, almeno, consente di guardare al futuro come un punto di partenza ricco di opportunità da cogliere.

Daniele S.

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