Balenciaga autunno-inverno 2021-2022

È ancora possibile immaginare un futuro? Se gli stilisti sono costantemente impegnati in questa missione, l’emergenza sanitaria ancora in corso ha scardinato ogni certezza. Il riscontro commerciale, con la chiusura per settimane dei negozi, è stato degradato rispetto all’esigenza di creare una community che potesse avvicinare nuovi consumatori. Il potenziamento del digitale, in questo senso, aveva già contribuito ad avviare il processo. D’altra parte, le restrizioni alla mobilità hanno imposto un’improrogabile revisione dei format di presentazione in modo da rivolgersi a un pubblico più ampio di quello dei fashion show canonici. Demna Gvasalia, allora, per l’autunno-inverno 2021-2022 co-ed ha pensato a un videogame sviluppato da Epic Games utilizzando la piattaforma grafica Unreal Engine e ambientato nel 2031, Afterworld: The Age of Tomorrow, attraverso cui svelare, seguendo un percorso virtuale diviso in 5 zone, con avatar antropomorfi i capi della maison di Kering. Non è, però, superfluo sottolineare che tutti possono giocare e pochi vedere, con dei visori Oculus VR consegnati insieme all’invito, il prodotto finale. Utopia o distopia? Se la moda riflette la realtà, solo un grande desiderio di positività può far sperare in tempi migliori. Quelli in cui prevarrà un pensiero sostenibile alla base di un consumo consapevole. Non potranno mancare, dunque, nel guardaroba cappotti somiglianti a coperte, giacconi imbottiti che ricordano apparentemente pellicce, ma sono pieni di brandelli di rimanenze, felpe con il cappuccio con la scritta “Free”, patch della Nasa o il logo della PlayStation 5, lanciata sul mercato lo scorso novembre, camicie over a righe, t-shirt che invitano al riciclo “Clothes can be recycled and returned to the circular fashion loop”, overall che diventano abiti, tute scolorite, jeans larghi e lacerati sovrapposti a shorts cargo o pantaloni camouflage con i tasconi. Limitati saranno, invece, i costosissimi boots armatura realizzati nel sud della Francia alcuni dei quali in morbida pelle. Una riconnessione con la natura? Una nuova alba all’orizzonte? “Inhale, hold, exhale”: mentre il mondo è paralizzato dai lockdown, respirare diventa fondamentale. Come l’equilibrio tra comunicazione e contenuto che, talvolta, risulta precario. Da valutare accuratamente in occasione del ritorno alla haute couture, dopo 52 anni dall’ultima collezione del fondatore Cristóbal Balenciaga, rimandata dallo scorso gennaio al prossimo luglio. Andrà in scena una volta all’anno e includerà anche proposte maschili.

Daniele S.

Back to top