Miu Miu primavera-estate 2021

Cos’è la femminilità moderna e quante varianti possiede? Una convivenza degli opposti, secondo Miuccia Prada che anche per la primavera-estate 2021 di Miu Miu sceglie il format digitale, in streaming da Milano sebbene inserita, come di consueto, nel calendario di Parigi. Sono tempi di emergenza e, come tali, di polarizzazioni che, più di qualsiasi altra cosa, possono descrivere la complessità della contemporaneità. Per esempio, l’attuale dualismo tra vita reale e virtuale che genera una dicotomia di punti di vista. O tra giovinezza e maturità. In questo senso, il Miu Miu Club, in passerella nello spazio creato da AMO, rappresenta la comunità femminile che, come una squadra, è in grado di fornire la migliore immagine di se stessa. Quella che, attraverso maxi schermi, osserva la sfilata fisica a porte chiuse. Un’espressione poliedrica per trasmettere un messaggio unico non può non concentrarsi su singoli pezzi che contribuiranno a personalizzare il guardaroba. Lo sport, allora, diventa il fil rouge che percorre la collezione fatta di cappotti con i colletti illuminati da cristalli, bomber dalle linee grafiche, giubbotti delle tute, dolcevita a righe multicolor, cardigan di spugna, camicie zippate dal collo appuntito, pettorine di ruche, gonne a ruota ricamate o con lo spacco, shorts di paillette, tutine dalle fantasie anni ’70, abiti in duchesse con la stola annodata sul fianco e sottovesti infiocchettate. Sempre importantissimi gli accessori tra sneakers da calcio, anche a punta, rivisitate con il tacco, sandali con la linguetta imbottita e Mini borsa Miu Belle in nappa matelassé. Un ritorno alle origini, anche nell’onnipresente etichetta degli esordi che diventa un simbolo di appartenenza. L’irriverenza ribelle del marchio avant-garde, fondato nel 1993, predilige, adesso, l’essenzialità delle forme lasciandosi conquistare, però, da esuberanze street. La contaminazione, ancora più esagerata, diventerà un’esigenza? Sicuramente, nonostante continui a esserci chi, come mi confermava durante una chiamata via Zoom un’amica che vive a Parigi, non si arrende al fatto che l’ondata pandemica non si sia ancora esaurita, sarebbe meglio iniziare a familiarizzare con il fatto che, quando sarà davvero terminata, il mondo risulterà irreversibilmente cambiato. Quanto si rifletterà sull’abbigliamento? La stilista milanese, nuovamente, dimostra la sua indiscussa capacità d’interpretare le metamorfosi sociali.

Daniele S.

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