Chanel primavera-estate 2021

“Siccome faccio passare di moda la moda, gli americani volevano incatenarmi. Capisci? Io, però, non sono in affitto né in vendita”, diceva Coco Chanel sull’amore, non ricambiato, che il cinema provava nei suoi confronti. Nonostante tutto, Virginie Viard per la primavera-estate 2021 di Chanel ha scelto un’immagine celebrativa a partire dalle lettere che si stagliano sullo sfondo quasi a ricordare la Hollywood Sign di Los Angeles, già anticipata dai teaser realizzati dal duo fotografico olandese Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin che hanno riunito frammenti delle pellicole La piscina (1969) di Jacques Deray, Fino all’ultimo respiro (1960), La donna è donna (1961), Il disprezzo (1963) e Il bandito delle 11 (1965) di Jean-Luc Godard e Ascensore per il patibolo (1958) di Louis Malle. L’ultima sfilata (fisica, come in questo caso) all’interno del Grand Palais prima della chiusura per la ristrutturazione in vista dei Giochi della XXXIII Olimpiade che si svolgeranno a Parigi dal 2 al 18 agosto 2024. La stilista, che ha preso il posto di Karl Lagerfeld alla guida della maison della doppia C, continua nel suo tentativo di reinterpretare i codici di uno dei simboli francesi più conosciuti puntando su una femminilità meno convenzionale, ma, contemporaneamente, più urbana. Citazioni anni ’70 si ritrovano nei tailleur con gonne con lo spacco o a fazzoletto e bermuda anche in paillette, talvolta, allungati da prolungamenti di chiffon quando non abbinati a jeans larghi, bomber metallizzati maxilogati come i floulard, pantaloni minilogati sulle gessature, tute e abiti con motivi di piccoli fiori fermati da fiocchi da giorno o profilati di piume da sera. Tra le stampe della stagione, presenti sulle bluse, scritte al neon che sembrano dissolversi astrattamente, numeri 5 come quelli che anticipano l’inizio di un film o singolari grafiche “Coco Chanel presents Three Cambon Girls”. E se non mancano le borse, quelle di maggior successo sono state miniaturizzate per essere attaccate al collo come gioielli. Promozione o valorizzazione? Se la moda è la rappresentazione di un sogno, sarebbe auspicabile riuscire a credere ancora che non sia sul viale del tramonto. Fortunatamente, fino al 14 marzo 2021, sarà possibile visitare al Palais Galliera, musée de la Mode de la Ville de Paris, riaperto dopo i lavori di ampliamento, la retrospettiva “Gabrielle Chanel. Manifeste de Mode” che invita a seguire nei quasi 1500 metri quadrati, comprese le nuove gallerie aperte al piano terra, il percorso che traccia l’evoluzione dello stile senza tempo della fondatrice, ancora prepotentemente attuale. Un patrimonio che dovrebbe essere un esempio per molti. Appuntamento il 1 dicembre, nella Valle della Loira, allo Château de Chenoncau, noto come Château des Dames, per la Métiers d’Art 2020-2021.

Daniele S.

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