Versace primavera-estate 2021

Cos’è il cambiamento? Sognare un mondo nuovo in cui coesistere pacificamente. E, magari, inclusivamente. È questo il messaggio ottimistico di Donatella Versace per la primavera-estate 2021 di Versace svelata a porte chiuse. “Tutti gli spettatori sono dipendenti dell’azienda che sono stati sottoposti al test e sono risultati negativi”, è la precisazione che ha accompagnato il video della presentazione digitale. La decisione della stilista è stata di avere accanto il team che, con il loro lavoro, ha contribuito alla realizzazione del fashion show. Come quella di qualche settimana fa diffusa con una lettera: “Ciao! Dal momento che le regole di ieri non valgono più nel mondo di oggi e dobbiamo rispettare la distanza sociale, vorrei che restassimo connessi e che ci sentissimo fisicamente più vicini! Seguitemi alla scoperta della città perduta Versacepolis. Immergetevi con me negli abissi dove si trovano gli antichi pilastri sui quali Versace è stata costruita. Scoprite la nuova collezione nella cornice che ne è stata l’ispirazione: un mondo misterioso e utopico governato da Medusa e ispirato dalla nostra stampa Trésor de la Mer. Dai tuffiamoci! Donatella X”. Ed è proprio la fantasia della primavera-estate 1992 di Gianni Versace l’elemento unificante che percorre le proposte co-ed che si susseguono in mezzo ai resti della città immaginaria di cui rimangono, sul fondo sabbioso, templi e colonne, statue ellenistiche e l’effigie dell’immancabile Medusa: gli abiti sartoriali, allora, si colorano d’ipnotiche tonalità fluo, di righe arcobaleno e pois pop, le camicie si riempiono di plissé, i bermuda si allungano sotto il ginocchio, le gonne scultoree, sostenute lateralmente, si profilano di orli a onda, i costumi si sovrappongono e si abbinano a tute e mute da sub. Creature sottomarine mitologiche e sensuali accessoriate da mocassini traforati per lui e sandali rialzati per lei e s’indossano, talvolta, su calzini sporty, collane e spille a forma di stella marina. Tra le novità, Medusa, la borsa lanciata questa stagione, proposta in pelle pregiata con tracolla Greca. E, infine, un’attenzione particolare alla sostenibilità con tessuti che spaziano dal jersey al piqué realizzati in cotone organico, al poliestere e poliammide riciclati per il swimwear. Un invito a costruire il futuro riemergendo dal passato? Al di là delle metafore, si spera, piuttosto, che possa essere uno spunto per l’evoluzione creativa della maison. Bisogna pur sempre andare avanti. Dopo la tempesta.

Daniele S.

Back to top