Christian Dior resort 2021

Reale o digitale? Magari, entrambe. Per la haute couture, Christian Dior si è affidata a un cortometraggio girato da Matteo Garrone. Per la resort 2021, invece, dopo l’annullamento, a causa della pandemia, della sfilata in programma lo scorso 9 maggio, il direttore creativo del womenswear Maria Grazia Chiuri torna a Lecce, città a cui è legata dato che il padre era nato a Tricase nel 1931, per mettere in scena uno spettacolo nella piazza del Duomo. L’emozione della danza che, attraverso il movimento, diventa memoria e l’artigianalità che unisce la maison di avenue Montaigne e le tradizioni locali che raccontano il valore della Puglia. La prima veicolata dalla pizzica suonata dall’orchestra Notte della Taranta diretta da Paolo Buonvino e coreografata da Sharon Eyal, che aveva già collaborato per la primavera-estate 2019, la seconda tradotta su giacche e gonne con il motto Amando e Cantando percorse da frange di macramé provenienti dal laboratorio di tessitura de Le Costantine, un’associazione di donne, fondata dalle sorelle Giulia e Lucia Starace e con sede a Uggiano La Chiesa, che supporta le donne utilizzando il lavoro come forma di emancipazione e tutela il savoir faire tessile accanto a completi pantalone realizzati dalla sartoria Tre campane, storica impresa che riutilizza i sacchi per il trasporto del tabacco. Ma anche abiti in cotone plissé o che assemblano fazzoletti inaugurali da indossare su camicie bianche smanicate e jeans tie-dye stretti in vita da corsetti in pelle per strutturare le proposte. Fino ad arrivare al Miss Dior di Marilena Sparacsi che protegge la cultura del pizzo al tombolo o che riproduce i giardini del fondatore reinterpretati dall’artista Pietro Ruffo. Tra gli accessori, le rivisitazioni della Saddle, della Book Tote e della Bobby, l’ultima lanciata l’autunno-inverno 2020-2021, che prende il nome dall’inseparabile amico a quattro zampe di Monsieur Christian. “Be a builder of unguilt”, “We rise by lifting others”, “A wish is revolutionary because it seeks what cannot be seen”, “She is clothed with strength and dignity”, “On peut souvent créer des révolutions sans les avoir cherchées”, “Remember the first time you saw your name”, “La differenza per le donne sono millenni di assenza nella storia”, “The time for equality is now” sono solo alcune delle frasi che arricchiscono le luminarie tipiche delle feste di strada, fornite dalla famiglia Parisi, le quali diventano quasi un’installazione di arte contemporanea nelle mani di Marinella Senatore. Un omaggio al lavoro collettivo che, con passione, ha reso possibile il progetto nonostante la situazione emergenziale. La collezione, in vendita da dicembre, riveste, del resto, una grande importanza a livello commerciale nel completare l’offerta di prodotto. Un buon auspicio per il futuro, nel quale, al momento, sono previste l’inaugurazione il 28 luglio della mostra “Christian Dior: Designer of dreams” che arriva al Long Museum West Bund di Shanghai, dopo Parigi e Londra, dove rimarrà fino al 4 ottobre e la passerella del prêt-à-porter donna primavera-estate 2021 il prossimo settembre a Parigi.

Daniele S.

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