Chanel resort 2021

“Una donna dovrebbe essere due cose: elegante e straordinaria”, affermava Coco Chanel riferendosi all’immaginario ideale di riferimento che avrebbe dovuto ispirare la figura femminile che voleva vestire. Si può dire lo stesso per quella che sceglierà la Cruise 2020/21, disegnata da Virginie Viard, che avrebbe dovuto sfilare lo scorso 7 maggio a Capri (dove Karl Lagerfeld nel 1997 aveva fotografato villa Malaparte) e che, al contrario, è stata presentata, per la prima volta, in forma digitale dalla sede storica di rue Cambon? Balade en Méditerranée evoca una vacanza che parte dall’isola italiana per arrivare alla riviera francese come le trascorrevano le leggendarie attrici degli anni ’60 e che la stilista immagina dalla sua casa di campagna, insieme al suo team a Parigi, con i tessuti già disponibili prima dell’emergenza sanitaria poiché le fabbriche sono rimaste chiuse per lungo tempo. Degni di nota, tra essi, sete e cotoni sostenibili, con certificazione Gots-Global organic textile standard, con cui sono stati realizzati 14 dei 54 look totali. Per viaggiare comodamente si preferisce un guardaroba pratico, leggero, versatile e multiuso, pensato per un tempo libero che alterna tramonti ammirati da una spiaggia o da una terrazza: giacche, allora, di tutte le lunghezze, in tweed sfoderato annodate al collo o in vita s’indossano con cardigan marinière, bikini a triangolo o top a fascia ricamati di bougainvillea da Lesage o stampati trompe-l’œil con pietre colorate che ricordano la scorsa stagione, gonne lunghe sbottonate su spacchi sensuali, jeans con la doppia C che segue le tasche e inserti foulard dalle fantasie di camelie, simbolo della maison, gli stessi usati come fusciacche, short in crêpe o in pelle oppure scivolano su abiti in lamé trasparente o completi in chiffon. Immancabili gli accessori, tra sandali infradito con la suola in corda e ballerine bicolore, borse matelassé illuminate di paillette e sacche da mare con dettagli in spugna, catene anche come cinture e bracciali logati e occhiali con visiera incorporata. Un’allure libera e lussuosa, impronta tipica di Mademoiselle, che accompagna proposte commerciali, in boutique dal 15 novembre, probabilmente, accanto a quelle primaverili che non hanno avuto adeguata esposizione. Nonostante il prolungamento fino a metà luglio, quando verrà consegnata in ritardo (solitamente, avviene a maggio) la Métiers d’Art, si stima, comunque, un calo double-digit delle vendite. E per il futuro? Se la haute couture sarà svelata virtualmente il 7 luglio, l’auspicio è di tornare in passerella a ottobre. Peraltro, si tratterebbe dell’ultimo fashion show al Grand Palais, chiuso, poi, per ristrutturazione in vista dei giochi olimpici nel 2024. Un ritorno alla normalità? Forse, troppo!

Daniele S.

Back to top