N°21 autunno-inverno 2020-2021

Quant’è importante il cambiamento nella costruzione di un’estetica? Sono passati dieci anni da quando Alessandro Dell’Acqua, archiviata, in modo poco edificante, l’esperienza dell’etichetta che portava il suo nome, ha fondato N°21 che ha debuttato, nel womenswear, con l’autunno-inverno 2010-2011. Il menswear, invece, è arrivato nel 2014 a cui è seguito il kidswear successivamente. L’accordo produttivo con Gilmar, d’altra parte, ha consentito l’ulteriore espansione retail: attualmente, sono 5 i flagship store worldwide. Nessuna nostalgia celebrativa, però, è presente nell’autunno-inverno 2020-2021 che si trasforma in un’occasione positiva e propositiva rivolta al futuro, ma legata, imprescindibilmente, al passato. Risultato, è possibile pensarlo, anche del recente abbandono della formula co-ed. Lo spunto iniziale per un nuovo percorso femminile, libero e consapevole, è una camicia maschile a righe dalle proporzioni regolari intorno alla quale ruotano elementi spiazzanti e discordanti ottenuti attraverso la tecnica del fuori scala che consente di comporre convivenze sorprendenti e, talvolta, improbabili. In scena, allora, all’interno, come di consueto, del headquarter di via Archimede, si alternano maglioni dalle maniche over pieni di spille da balia che si moltiplicano e diventano decoro floreale, dall’animo punk, perfino sui soprabiti con il fondo che ricorda il macramé e cardigan lavorati a punto pelliccia infeltrito che s’ingigantiscono per trasformarsi in cappotti, bluse ampie in chiffon trasparente bordate di piume, top voluminosi in piume di struzzo o di gallo cedrone, gonne e pantaloni in fake fur, abiti illuminati di micro paillette olografiche anche sui montoni o in pizzo impreziositi da maxi catene che sostituiscono le spalline, si stringono in vita come cinture o accessoriano décolleté e sandali quasi fossero fibbie. Proposte, sicuramente, desiderabili per una donna che, seguendo la stessa visione dell’uomo, è insofferente alle regole e si diverte a sovvertirle personalizzandole. Tra le altre cose, ama giocare elegantemente con il dettaglio, il vero elemento distintivo di una collezione che, più che mai, sembra non voler tradire, festeggiando il proprio anniversario, i codici del marchio. Del resto, il raggiungimento di un traguardo rappresenta sempre un punto di partenza.

Daniele S.

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