Comme des Garçons Homme Plus autunno-inverno 2020-2021

Ci si può ancora divertire con la moda? Verrebbe da crederlo considerando l’autunno-inverno 2020-2021 di Comme des Garçons Homme Plus. “Color resistance – fighting back with colour”, fa sapere Rei Kawakubo, attraverso un’e-mail che, per la proverbiale sintesi degli stilisti giapponesi, poco inclini a fornire informazioni a proposito delle loro ispirazioni, rappresenta già una spiegazione esauriente: il colore è l’unico antidoto al buio sociale del mondo contemporaneo. Vitalità e libertà contaminano, dunque, il menswear che ha sfilato, lontano dalla solennità e concettualità che, normalmente, viene riservata al womenswear, disordinatamente (format che accomuna molti fashion show visti finora sia a Milano che a Parigi) sulla passerella-arena nella Salle Pleyel dove pattern stratificati, dall’animalier al tartan, dai gessati ai check, dalla stampa optical alla fantasia logata, costruiscono, sovrapponendo frammenti diversi, cappotti e giacche, talvolta, risvoltati o che si uniscono a trench per formare cappe e mantelle, maglioni e t-shirt che si destrutturano con tagli strategici per scoprire il corpo, pantaloni aderenti o bermuda larghi da indossare sopra leggings. E se si rinnovano le co-lab di stagione, come quella con George Cox per le calzature zippate che nascondono i calzini corti, la designer non si astiene, neanche in questo caso, dal stimolare l’immaginazione con accessori inconsueti, per esempio, le parrucche fluorescenti, una delle sue ossessioni ricorrenti, da portare al collo come se fossero collane. Proposte stravaganti, ma che soddisfano il desiderio di giocare creativamente con gli abbinamenti. Gli abiti, accanto alla loro funzione simbolica che, con i loro messaggi, favoriscono il cambiamento culturale (tante, infatti, sono le tematiche meritevoli di un’approfondita sensibilizzazione), non devono dimenticare, in un rapporto dialettico, anche quella ludica in grado di appassionare istintivamente il consumatore con la sua decisa componente visiva. Cosa, allora, può attirare ancora la sua attenzione? Il fatto che, tra tante voci, quella del marchio continua a essere, incontrastabilmente, una tra le più forti.  

Daniele S.

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