MSGM autunno-inverno 2020-2021

Come reagire all’inquietudine attuale? Esorcizzando, probabilmente, le proprie paure. Massimo Giorgetti, per l’autunno-inverno 2020-2021 di MSGM arruola Dario Argento per una collaborazione, che potrebbe protrarsi nel tempo, dalla quale è nato il fashion show denominato “Haunted” . Ma non è tutto: la conoscenza, nata in seguito a un contatto su Instagram, ha portato alla realizzazione di una capsule di camicie, t-shirt e foulard stampati con le locandine originali di alcune delle sue pellicole più famose, tra cui Il gatto a nove code del 1971, Profondo Rosso del 1975 e Suspiria del 1977. L’iconico e insuperato regista del cinema horror italiano e mondiale, con la sua persona e il suo immaginario, ha rappresentato, da un punto di vista più ampio, un’ispirazione per il designer, soprattutto, nell’approccio metodologico al colore usato per elaborare e sviluppare iconograficamente una tensione di grande impatto. Le stesse tinte sature sono state trasferite come macchie indefinite su piumini, giubbotti, giacche, maglieria a trecce, jeans, sneakers e guanti che accompagnano anorak e parka stampati con funghi (magari, allucinogeni) o piante carnivore dall’aspetto mortale, maglioni in lana jacquard che mostrano presenze inquietanti e gatti neri o sono formati da pannelli abbottonati sovrapposti, felpe che svelano mostri che fanno il dito medio, denim lavati e spennellati di rosso sangue. Non manca una rivisitazione del Bolt, anfibio con punta d’acciaio del marchio Cult. Dopo la celebrazione del decimo anniversario, andata in scena con la primavera-estate 2020, un’altra collezione consapevole che mixa sapientemente sartoriale e casual, con tagli decisi e forme fluide, ma che si allontana dalle suggestioni street per le quali MSGM è diventato noto. Un cambiamento di linguaggio, che diventando più profondo, accoglie, senza alcuna forzatura e, soprattutto, senza rinnegare il passato, cappotti spigati, completi doppio petto in velluto, pantaloni gessati accostati a quelli in tessuto tecnico. Talvolta, scoprire il lato oscuro di se stessi può condurre a sorprese inaspettate. O a reinventarsi!

Daniele S.

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