Balmain primavera-estate 2020

Chi è Olivier Rousteing? L’attuale direttore creativo di Balmain che, a quasi 10 anni dalla nomina quando aveva 25 anni, ha rivoluzionato lo stile del marchio rendendolo indubbiamente riconoscibile. Ma anche un ragazzo, nato nel 1985, alla ricerca dei suoi genitori biologici, come raccontato nella pellicola Wonder Boy, co-prodotta da Studio Canal e diretta da Anissa Bonnefont: adottato da una coppia francese di Bordeaux, ha sempre creduto di discendere da una razza mista mentre, durante il lungometraggio, si scopre che sua madre è in realtà somala e suo padre etiope. “Talkin’ ’bout my generation”: per la primavera-estate 2020, fa sfilare su una passerella optical nelle sale dell’Opéra Garnier, tuniche a trapezio che si caricano anch’esse di quelle stampe ipnotiche o sono formati da architetture di plissé in seta, evidenziate, talvolta, da cascate di paillette o di specchi, inserimenti di pietre dure, frange in resina o gessature di cristalli, che s’incastrano geometricamente, quasi cubisticamente, o si croppano per scoprire le spalle come per le giacche sartoriali oversize, anche di jeans, che diventano asimmetriche se abbinate a pantaloni stretti che si aprono sul fondo o con una gamba sola. Insieme alle tutine e ai maglioni logati in colori accesi e con spalline pronunciate dall’animo space, ricordano Pierre Cardin, ma ci sono anche riferimenti a Chanel, a Mugler e a Montana sparsi per tutta la collezione che contribuiscono alla definizione di un massimalismo senza mezze misure. Infatti, maxi gioielli ma sostenibili, realizzati in collaborazione con Diamond Foundry, la cui produzione di diamanti è interamente carbon-neutral, completano le proposte accanto a borse matelassé arricchite da cordoni in pelle a contrasto che diventano altrove spalline o cinture. Donne forti come Kylie Jenner, la più giovane tra le sorelle Kardashian-Jenner, che, in questa occasione, debutta con il make-up firmato Kylie x Balmain, disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, nato dall’unione tra Kylie cosmetics, realtà fondata nel 2015, che nel 2018 ha fatturato 327 milioni di euro e la maison francese. Anche Balmain, adesso, pensa al rilancio della divisione fragranze aggiornando lo storico profumo Ivoire e, dopo aver sviluppato una capsule di rossetti con L’Oréal Paris nel 2017, a una propria linea cosmetica.

Daniele S.

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