Quali sono i germogli della nuova creatività? La moda, come si è visto durante questo fashion week-end milanese, si è accorta che non può rimanere indietro nella salvaguardia del pianeta. Lo stesso vale per Fendi che fa sfilare la primavera-estate 2020 nel giardino di Villa Reale. Secondo Silvia Venturini Fendi, infatti, è giunto il momento di uscire dal virtuale e di tornare al naturale per sostituire l’immateriale con il concreto e la tecnologia con l’artigianalità. Guest artist di stagione, il sesto (e il secondo italiano dopo Nico Vascellari), è il regista Luca Guadagnino che aveva già collaborato con il marchio di proprietà di LVMH nel 2005 per il cortometraggio The First Sun che presentava la collezione maschile del 2006. Per l’occasione, nelle pause di lavorazione di Suspiria, ha disegnato sul suo iPad dei motivi a rete e a griglia somiglianti agli intrecci dei gazebo che, attraverso il savoir-faire della maison romana, sono stati riprodotti su giacconi, maglieria e shopping bag in pelle. Ma sue sono anche le stampe Botanics for Fendi presenti sui completi in seta lucida, sulle camicie in organza talmente lunghe da sembrare djellaba, sui bermuda stretti da coulisse e sul piping dei pantaloni sui quali l’orlo è lasciato aperto verso il fondo per scoprire le scarpe da giardiniere realizzate con la giapponese Moonstar quando non comodi sandali. Lo spirito outdoor della collezione è ribadito con gli overall, talvolta in jeans, accessoriati con multitasche utility staccabili dall’animo workwear, i cestini e gli annaffiatoi con le righe Pequin che si alternano a desiderabilissime Peekaboo e Baguette in versione maschile, in pellami esotici, rafia intrecciata o nel classico cuoio Selleria, i guanti logati e i cappelli da apicoltore. Se, da una parte, il giardinaggio, ormai, è diventato una passione bucolica per pochi, probabilmente, da riscoprire come suggerisce la stilista, dall’altra, sembra confrontarsi con un necessario ritorno all’esclusività, prerogativa troppo spesso dimenticata ultimamente. Sarà, senza inutili nostalgie, un modo per rinverdire i valori perduti di un tempo? Certamente, l’abbigliamento che dialoga anche con le nuove generazioni, può essere d’aiuto in una missione importante come questa.

 

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