MSGM primavera-estate 2020

Tailoring o sportswear? Per festeggiare i primi dieci anni di MSGM, Massimo Giorgetti torna a Firenze durante la 96esima edizione di Pitti Immagine Uomo e sceglie il Nelson Mandela Forum, mai usato prima per una passerella. “Never look back, it’s all ahead”, però, lascia immaginare che non ci sarà alcuna retrospettiva dei capi che hanno segnato il successo del brand, fondato nel 2009 e, adesso, partecipato per il 49% da Manifattura Paoloni, per il 32% da Style Capital, il fondo di private equity guidato da Roberta Benaglia e per il 19% dallo stesso stilista. Non dimenticando, naturalmente, la propria identità, l’obiettivo è quello di disegnare, piuttosto, il futuro partendo dal menswear che, attualmente, pesa per il 20% sui ricavi pari a 51 milioni di euro: allineato cromaticamente con le tribune dalle sedute colorate della location dove, generalmente, vengono ospitate manifestazioni sportive e musicali, mondi affini a MSGM, l’immancabile fluo percorre trasversalmente le proposte che spaziano tra giacche mono e doppiopetto e pantaloni dal taglio sartoriale sdrammatizzate attraverso camicie e canotte con stampe a fiori o paisley, che evocano l’acqua di mari vacanzieri o rappresentano volti e corpi maschili dell’artista berlinese Norbert Bisky, giubbotti e bermuda animalier che sembrano slavarsi gradualmente o si sporcano con effetti tie-dye e pantaloni a righe che scoprono l’underwear. Tutto da esplorare il segmento degli accessori che, in questa occasione, punta sulle collaborazioni con Sebago per le calzature e con Fila per marsupi, borse, costumi e per la nuova interpretazione del modello di sneakers Fila Adrenaline. Nonostante l’apparente spensieratezza, la collezione risulta più matura quasi come se volesse avvicinare il target di riferimento dell’uomo, anagraficamente più giovane, a quello della donna. Un bel cambiamento dal lontano 2013 quando Giorgetti, mentre rifletteva sulla possibile chiusura della linea maschile, fu chiamato a Pitti per sfilare negli spazi della Stazione Leopolda. Le celebrazioni proseguiranno a luglio con il lancio dell’activewear e a settembre, a Milano, con il fashion show dedicato al womenswear e con l’apertura del flagship store, sempre in Brera, in via Broletto, al posto di un’agenzia di Unicredit Banca con 400 metri quadri in cui verrà svelato il nuovo concept retail. Una crescita continua e costante senza l’ossessione della velocità, come per le “Estati d’animo” della primavera-estate 2020. “Gioia di vivere” per vestirsi in libertà. L’unico imperativo del lifestyle contemporaneo.

Daniele S.

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