Burberry campagna pubblicitaria primavera-estate 2019

Per la sua prima campagna, Riccardo Tisci coinvolge sei fotografi per interpretare la sua visione dell’etichetta britannica.


Burberry ha svelato la campagna di debutto di Riccardo Tisci per la primavera-estate 2019: sei fotografi, Nick Knight, Danko Steiner, Hugo Comte, Colin Dodgson, Peter Langer e Letty Schmiterlow, che, con le loro immagini contrastanti, hanno tradotto i codici del marchio inglese. Un mix perfetto di creatività, stili e tradizioni che sono il cuore della Gran Bretagna, dal punk ribelle al formale e raffinato.
“La cosa che mi entusiasma di più di Burberry – ha dichiarato il chief creative officer Riccardo Tisci – è la sua inclusività – arriva a tutti, indipendentemente dalla loro età, dal loro contesto sociale, dalla loro razza, dal loro genere. Così, quando stavo pensando alla mia prima campagna, sapevo di voler lavorare con una serie di talenti che mi aiutassero ad interpretare tutto ciò che questo incredibile storico brand rappresenta per tante persone diverse – dai millennials a un pubblico più maturo, Inglese e internazionale. Ho riunito 6 fotografi, tra i quali maestri della fotografia Inglese e rappresentanti della next generation che hanno qualcosa di nuovo da raccontare, tutti con un’energia, esperienza e punto di vista del mondo completamente diversi. Assieme interpretano, attraverso i loro occhi, questa nuova era di Burberry e le diverse generazioni di uomini e donne con le quali parliamo. Ogni immagine ha una sua forte unicità, ma è quando sono riunite assieme che raccontano veramente la diversità, l’eclettismo, l’inclusività e la bellezza di Burberry”.
Tra i protagonisti, Stella Tennant, Fran Summers, Claudia Lavender, Rianne Von Rompaey, Natalia Vodianova, Irina Shayk, Sora Choi, Anok Yai, Darani, Matteo Ferri e Joe Plunkett.
“Ho pensato molto al mio percorso quando ho iniziato a creare la mia prima collezione per Burberry. Dal mio ritorno a Londra, 20 anni dopo la mia collezione da neo-diplomato, fino a dove sono arrivato oggi. Sono stato anche ispirato da come Londra, la città che ha realizzato il mio sogno di farmi diventare uno stilista, si sia evoluta. Questa sfilata è una celebrazione delle culture, tradizioni e codici di questo storico brand e dell’eclettismo che rende meravigliosamente diversa la Gran Bretagna”.

Stefano A.

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